Via Paolo Sarpi Milano: la Chinatown di Milano vicino al centro

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Via Paolo Sarpi Milano
Via Paolo Sarpi Milano

Ferma un milanese e prova a chiedergli indicazioni su dove si trovi qualche negozio cinese: con ogni probabilità ti indirizzerà verso Paolo Sarpi. Molto più che una via, è l’emblema della comunità cinese trapiantata da generazioni nel capoluogo lombardo. Sita in pieno centro meneghino è chiamata da molti la Chinatown di Milano per via dei numerosi cinesi qui ubicati, anche se in tempi recenti ha subito un forte rinnovamento, diventando un quartiere importante della città. 

Partendo da Porta Volta, questa strada si estende per circa un chilometro in direzione ovest. Come appena detto, rappresenta l’asse centrale su cui, dai primi decenni del XX secolo, si è sviluppato un massiccio insediamento di immigrati cinesi. Tra il 2010 e il 2011 un profondo intervento di riqualificazione urbana ha profondamente cambiato via Paolo Sarpi. 

Pavimentata per la sua intera lunghezza, è stata trasformata in una strada pedonale elegante ornata di alberi, aiuole e adatta alle bici. Nella via sono presenti due stazioni del servizio BikeMi, che permette di prelevare biciclette se si è abbonati. Sono qui dislocati anche diversi locali e ristoranti nonché laboratori di arte contemporanea. 

 

Via Paolo Sarpi

Nella geografia delle chinatown mondiali, quella meneghina è un minuscolo granello di sabbia, ciononostante ha tanto da raccontare. L’immigrazione dei cinesi nella nostra amata città comincia negli Anni 20 del Novecento, nel triangolo formato da via Bramante, via Canonica e via Sarpi. Nessuna invasione di massa, semmai uno sparuto gruppo stimato dai 40 ai 150 dipendenti. Venivano da Parigi, dove il governo transalpino li aveva reclutati nella squadra di manovali durante la Grande Guerra. 

Similmente alla stragrande maggioranza dei connazionali approdati in Italia, provenivano dalla provincia orientale costiera di Zhejiang, appena sotto Shanghai. Grande un terzo dell’Italia ma con quasi lo stesso numero di residenti; una regione tanto ricca quanto caratterizzata da mostruose diseguaglianze. Differenze figlie pure del suo territorio difficile: montuoso, ostile, povero di campi agricoli non appena ci si allontana dal mare. 

Al giorno d’oggi circa 27 mila cinesi occupano Milano e, sorpresa, non tutti dimorano tra via Paolo Sarpi e dintorni e non rappresentano neppure la maggioranza a Chinatown. Il carattere commerciale della zona, unito al sovraffollamento dei laboratori-abitazione del quartiere e alla vicinanza col centro urbano ha fatto schizzare i prezzi in alto. Per affittare un appartamento occorre disporre di buone disponibilità economiche; perciò tanti cinesi vivono tra Bicocca, Comasina e Niguarda, mentre Chinatown rimane saldamente appannaggio degli italiani. Almeno a livello puramente ipotetico, visto che gli esercizi commerciali sono quasi tutti “loro”. 

 

Borgo degli ortolani

Via Paolo Sarpi è in continuo fermento nell’epoca attuale. Ma in passato tra Moscova e il cimitero monumentale, il soprannominato ‘borgo degli ortolani’ effettuava la produzione di seta. Con il tempo, specialmente dagli anni Novanta, è diventata sempre più frequentata. E oggi non è azzardato definirla una strada alla moda. A stretto contatto convivono rampanti realtà con alcune eccellenze meneghine. Un esempio? Ravioleria Sarpi. Rinomata per la qualità dei suoi ravioli fatti a mano, involtini, Mo e altro ancora, si rifornisce dalla vicina macelleria Sirtori, bottega aperta nel lontano 1931. 

Le Cantine Isola, uno dei migliori storici locali in città dove andare a sorseggiare del buon vino, fanno da contraltare alla pasticceria Maki. Dal bubble tea tanto in auge a improbabili waffles, Maki propone specialità di ogni tipo. Degna di essere provata da Little Lamb è poi la Fondue chinoise: la ciotola di brodo bollente con verdure, pesce o carne. 

Infine, per una bevanda gustosa e fresca, un bubble tea da Chateau Dufan è proprio ciò che ci vuole. Si tratta di una bevanda a base di latte e tè, contenente delle sfere di frutta, tapioca o gelatina di cocco che esplodono in bocca. 

 

Oriental Mall

Inaugurato nel 2013 in via Sarpi, l’Oriental Mall è un centro commerciale a cinque piani, con un ristorante italo-cinese, un salone estetico, supermercati e molto altro. Non mancano, infatti, diversi negozi hi-tech e di abbigliamento nonché la sala da the e da joga. Inoltre, è possibile trovare cibi particolari, tra cui ravioli e spaghetti di soia, alghe, tofu aromatizzato, matcha. Sono poi immancabili i locali più eccentrici, tra parrucche colorate e bigiotteria sui generis. 

Il complesso è stato ideato da gemelli Francesco e Michele Hu, ex studenti della Bocconi con un passato da mediatori finanziari e broker assicurativi. Hanno mosso i primi passi nel mondo degli affari dando credito alla comunità cinese mediante convenzioni nazionali con istituti italiani. Il loro progetto è decollato grazie all’investimento dei capitali di alcune famiglie del Paese asiatico in Italia. 

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