Quartiere Niguarda Milano: dall’unione tra warda e l’aggettivo nova

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Niguarda Milano
Niguarda Milano

Per parlare di Niguarda apriamo immediatamente il Dizionario topografico dei comuni compresi entro i confini naturali dell’Italia, pubblicato nel 1861:

 

“Incontrasi questo capoluogo sulla strada postale che da Milano va a Desio, poi a Lecco e nella Valsassina. Il torrente Seveso lo biparte. Da alcuni avanzi di antiche porte ducesi che fosse già luogo murato. Nei suoi dintorni tuttora le vestigia di un monastero. Ha belle contrade, deliziosi giardini e amene villeggiature. Merita particolare osservazione la villa Melzi, grandioso palazzo costruito nel secolo XVII. Popolazione: 2002.”

 

Il breve testo crediamo sappia rendere giustizia al comune nel XIX secolo. La storia di Niguarda ricorda quella di tanti altri territori annessi a Milano nel 1923. Il nome si pensa sia il risultato dell’unione tra warda e l’aggettivo nova. Tuttavia, una possibile analogia con Niardo consente l’ipotesi di una derivazione germanica, forse da Niward, volto al femminile. Il cognome di un Niguarda di Morbegno, vescovo di Como nel Cinquecento, sarebbe dipeso dal nome del paese. 

 

Niguarda: trovati dei reperti archeologici paleocristiani

 

Le prime tracce dell’insediamento di Niguarda risalgono al IV secolo. A suggerirlo dei reperti archeologici paleocristiani, fra cui un sarcofago scoperto nei lavori di restaurazione di Villa Corio. In epoca moderna risultava sempre un piccolo villaggio agricolo. Nel XIX secolo l’area era celebre luogo di soggiorno per le famiglie nobili, famosa per la salubrità dell’aria di campagna. Si presentava come un borgo contadino, noto principalmente per l’attività tessile e vinicola. Grazie alle acque del Seveso l’acqua era particolarmente fertile. Con l’incremento della popolazione, pure in connessione dell’annessione nel 1841, la vecchia chiesa si ampliò. 

 

Quattro anni prima Giacomo Moraglia la rese più lunga e le conferì la navata destra. Per sopperire alla mancanza di fondi, la popolazione locale offrì la manodopera gratuita per ampliare il luogo di culto. Esattamente cinquant’anni dopo venne aggiunta pure la navata sinistra. Per la realizzazione del campanile occorrerà, invece, attendere fino al 1926, quando il quartiere era entrato come una piccola cittadina in Milano. Durante la cessazione della Seconda Guerra Mondiale, Niguarda si rivelò il primo quartiere della città ad rivoltarsi contro gli occupanti nazifascisti, libero dalla sera del 24 aprile 1945.  

 

Le tenute e le ville

 

L’area si fregia della presenza di tenute splendide, fra tutte Villa Clerici. Su commissione di Giorgio Clerici, commerciante di seta, se ne occupò l’architetto Francesco Croce, già fautore della maggiore guglia del Palazzo Sormani e del Duomo. Edificata tra il 1722 e il 1733, la dimora passò poi di proprietà a varie famiglie nobiliari, tra cui i Melzi. Il complesso contiene al suo interno pure la Galleria Sacra d’Arte dei Contemporanei; e numerose organizzazioni sociali quali un Centro di Aggregazione Giovanile, scuole di musica e una scuola per l’infanzia. Inoltre, sono presenti le ville:

 

  • Calderara;
  • Corio (già rifugio della peste per lo storico Bernardino Corio, oggi sede del comando di polizia locale, dell’ufficio anagrafe e della biblioteca comunale)
  • Lonati (chiamata anche Cascina Lunara, realizzata nel XV secolo e oggi sede del settore Verde e Agricoltura del Comune);
  • Mellin (ora sede di un centro di formazione della Polizia di Stato); 
  • Trotti (abbattuta nel 2019 per lasciar spazio a un moderno complesso residenziale).

 

Un altro luogo ricco di storia è la Chiesa di San Martino costruita nel XII secolo. Da segnalare è poi Cascina California, trattoria/pizzeria di inizio secolo scorso, celebre per il breve passaggio di Buffalo Bill e della sua compagnia. 

 

Niguarda: ospedale, scuole, sedi di partiti politici e non è tutto

 

Nel quartiere sorge l’Ospedale Maggiore di Niguarda, uno dei più importanti della città e della nazione, situato appena fuori dai confini dell’antico comune. Recentemente è stata pure completata la costruzione di un centro commerciale e di un ponte che connette le due parti del Parco Nord. Per quanto concerne le scuole, nel quartiere si trovano gli istituti superiori Bertrand Russell e Luigi Galvani; la scuola media Gino Cassinis, che va a formare l’Istituto Comprensivo Vittorio Lochi assieme alle scuole primarie Vittorio Locchi e Duca degli Abruzzi. Numerosi i nidi e gli asili. 

 

Il Teatro della Cooperativa e sedi di partiti politici caratterizzano a loro volta Niguarda. Riguardo ai recenti progetti, nel 2015 è stato inaugurato a nord del quartiere l’omonimo lago e, in via Gregorovius, un imponente polo archivistico, la Cittadella degli Archivi, sede di attività culturali, artistiche e amministrative. Famosa è la annuale festa di Niguarda, strutturata come una sagra con bancarelle, mercatini e spettacoli. 

 

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