Corso Sempione Milano, una delle zone più battute e famose

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corso Sempione Milano
corso Sempione Milano

Siamo in una delle zone più famose e battute di Milano, ma se la si guarda distrattamente sembra quasi di essere stati improvvisamente catapultati in Francia. Specialmente durante la stagione estiva, quando Les Parisiennes, un team di professionisti con la vocazione per la cultura e la lingua d’Oltralpe, ripercorse l’era napoleonica. Nel Parco Sempione i curiosi effettuano un tour guidato, un tuffo nella storia alla riscoperta del belvedere.  

Aperto nel 1801 come primo tronco della strada per il Sempione (costruito al fine di collegare Parigi e Milano), si presenta come un largo viale. Il tratto, rettilineo e alberato, secondo la moda neoclassica, punta prospetticamente sull’Arco della Pace. E sfocia nell’attuale piazza Firenze, in antichità rondò per la carrozze dei nobili.  

 

Corso Sempione Milano: l’insediamento urbano non ha mai tenuto luogo

Corso Sempione trae origine dall’omonima porta nelle mura, aperta per l’occasione, ed è rivolta verso il settore nord-ovest. Pur previsto, l’insediamento urbano dell’asse non ebbe mai luogo. Difatti, l’area adibita a Piazza d’Armi mantenne tale destinazione d’uso fino alla fine del XIX secolo, sostituita dal Parco Sempione. La prosecuzione del corso all’interno del centro urbano fu realizzata a propria volta verso fine Ottocento, secondo un disegno meno ambizioso. 

Verso la campagna, il Corso Sempione Milano terminava al rondò Biraghi, l’attuale piazza Firenze, realizzato per permettere l’inversione delle carrozze dei nobili a passeggio, secondo le usanze di allora. Più in là, la strada si biforcava nella località Cagnola, l’attuale piazzale Accursio, incanalandosi con due brevi tronchi sulle preesistenti strade Varesina e Gallaratese

Perdita di importanza rispetto al Viale di Monza

Con la restaurazione austriaca l’asse perse importanza, sostituito da quello diretto verso nord-est, in direzione della Villa di Monza; dopo l’Unità d’Italia il corso Sempione venne perfino tagliato a livello da due linee ferroviarie; nel 1870 quella per Vigevano (soppressa poi nel 1931) e, nove anni più tardi, quella per Saronno (portata in trincea nel ’29). Successivamente all’elettrificazione, avvenuta negli ultimi scampoli dell’Ottocento, delle tranvie urbane, bisognò costruire due cavalcaferrovia tranviari. 

Allo stato attuale il corpo presenta una carreggiata centrale, percorso da un intenso traffico automobilistico, e due controviali laterali, separati da due strisce di verde. Un progetto dell’architetto Siza prevedeva la soppressione della carreggiata centrale, da destinare anch’essa a giardino. Tale intervento, mai attuato, doveva confluire nel processo di riqualificazione della rete stradale diretta all’area di Expo 2015 (la cosiddetta “via di terra”). Qui ha sede il centro di produzione TV della Rai Radiotelevisione Italiana. 

 

Il progetto di riqualificazione

Spesso annunciata, la riqualificazione di corso Sempione procederà seguendo una doppia direttrice. Una parte sarà anticipato dal Comune di Milano ed ultimato entro fine settembre, in quanto compreso nel piano “Strade Aperte”; l’altra farà riferimento ai tempi e alle modalità della gara. In tal senso, da Palazzo Marino hanno reso noto che il progetto esecutivo ha ricevuto l’approvazione.

Arco della Pace in Corso Sempione a Milano
Arco della Pace in Corso Sempione a Milano

 

 

L’obiettivo degli interventi in corso d’opera consiste nel porre fine alla “sosta selvaggia”, lungo le due isole spartitraffico alberate. Proprio sulle due isole si prevede vengano tracciate altrettanto piste ciclopedonali larghe 2 metri; protette da dissuasori che impediscano la sosta delle auto, costeggiate dagli alberi. Questa ciclabile andrà a completare il percorso che connetterà l’Arco della Pace, piazza Firenze, Cascina Merlata e il distretto Mind. Da tre corsie la carreggiata passerà a due per senso di marcia, in quanto sarà convertita a spazio per la sosta. Gli stalli di sosta, riservati soprattutto ai residenti, aumenteranno con la riqualificazione da 700 a 966.

 

Corso Sempione Milano come gli Champs Elysés? L’ambizioso progetto 

L’ambizioso proposito è di far sì che corso Sempione Milano ricordi gli Champs Elysées. L’investimento, coperto attraverso i fondi europei, ammonta a 4 milioni di euro. Entro fine settembre sarà portata a termine la parte del progetto relativa alla sosta: “La riqualificazione di corso Sempione è un intervento che la città chiede da tempo – dichiara Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità –. La strada è fortemente squilibrata a favore della mobilità a motore ma soprattutto ha grossi problemi di sosta selvaggia e degrado. Non possiamo permettere che l’arteria versi ancora a lungo in questo stato e che per i cittadini sia impossibile godere delle aree verdi perché occupate dalla sosta irregolare, così abbiamo deciso di anticipare parte del progetto attraverso un intervento sul modello di ‘Strade Aperte’ e lavoreremo subito sulla sosta, per la tutela del verde e sulla ciclabilità”.

 

Tradotto: “Entro fine settembre saranno disegnati gli stalli per la sosta al posto di una corsia della strada per senso di marcia, lungo il viale alberato, e allo stesso tempo saranno messi provvisoriamente dissuasori per impedire l’accesso dei veicoli all’area verde. Sarà poi istituito il limite di velocità a 30 chilometri orari nei controviali laterali completando così il percorso ciclabile che dall’Arco della Pace, percorrendo i controviali di corso Sempione, quelli di piazza Firenze e viale Certosa, già posti a Zone 30, arriverà fino al Cimitero Monumentale e da qui, lungo la ciclabile di via Gallarate, raggiungerà Cascina Merlata”.