Quartiere Gallaratese Milano, a 7Km a nord est del Duomo

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Gallaratese
Gallaratese

Il quartiere Gallaratese di Milano è uno dei più grandi costruiti ex novo in Italia. Sito a poco più di 7 km a nord-ovest del Duomo, rientra nel Municipio 8. Idealmente include l’intero territorio tra il Comune di Pero a Nord, Trenno a Ovest, Gallarate a est e Lampugnano a sud. Queste sono collegate dal centro commerciale Bonola, zona nevralgica con numerosi negozi e servizi pubblici.

 Nel 1955 partì la revisione del piano regolatore di Milano relativo a specifiche aree; Piero Bottoni stese un piano nei minimi particolari, in conformità con gli uffici tecnici comunali. Il 13 marzo 1956 Bottino affidò il progetto urbanistico. Esso prevedeva in un’area di 275 ettari un unico quartiere di 80mila abitanti. 

 

Gallaratese: soluzioni sperimentali dietro il QT8

 L’VIII Triennale di Milano aveva in mente di avviare e sviluppare soluzioni sperimentali di edilizia economica dietro il quartiere QT8. A partire dal 1957 l’amministrazione comunale optò per accantonare l’iniziativa di Piero Bottoni, preferendo quella del C.E.P. Quest’ultimo prevedeva sempre la divisione in due distinte sezioni. Si cominciò a realizzare il G1, sull’area su cui ci sarebbero dovuti essere il quartiere Costanzo Ciano e una delle quattro città satelliti, con la collaborazione di quasi 70 architetti coordinati da Gianluigi Reggio. 

 Tra gli anni Sessanta e Ottanta, sopra un’area agricola solcata dal fiume Olona (il cui corso è ora interrato), Gallaratese ha preso forma attraverso una serie di interventi edilizi per la formazione di ampi isolati di condomini popolari. Più recentemente, edificati di ridotte dimensioni e di differente carattere abitativo stanno pure colmando i pochi vuoti presenti. La popolazione residente sfiora le 80mila anime. 

 

Una crescita “casuale”

 La crescita è accaduta in maniera “casuale”, senza un disegno ponderato delle funzioni e degli spazi. In un decennio, dal 1964 al 1974, San Leonardo e G2 hanno ultimato l’area. L’idea originale venne soprattutto disattesa per quanto riguarda la sistemazione urbanistica, i servizi collettivi e la distribuzione del verde. 

Il risultato finale è la costruzione di insediamenti che assolvono ad appena uno scopo, quello residenziale, costringendo i locali a lunghe tratte per raggiungere le strutture commerciali, le attività produttive. Sebbene la prevalenza dei complessi parrocchiali della zona rimaneva dei piccoli prefabbricati per decenni, dove la comunità si riuniva, il rifacimento in muratura è avvenuta verso la fine del XX secolo. Il periodo a cavallo degli anni Settanta vide la creazione delle Torri,  che ancora oggi caratterizzano lo skyline. 

Dal 1980 Gallaratese è raggiungibile dal centro urbano mediante la Metropolitana di Milano con le stazioni Bonola, Molino Dorino, San Leonardo e Uruguay. Nei decenni seguenti è cresciuta fino ad occupare l’intero territorio disponibile fino al confine con Pero ed ha accolte numerose attività commerciali. 

Inoltre, è opportuno ricordare la costruzione negli Anni 80 del centro civico e municipale all’inizio, lì dove il papa fece visita nel 1983. Accanto al conglomerato venne inaugurato il centro commerciale Bonola nel 1988, aggregante la sede del consiglio del Municipio 8, la Azienda Sanitaria Locale, una sede delocalizzata del servizio anagrafe del Comune di Milano, un ipermercato e una biblioteca. 

 

I progetti di Aymonino e Rossi

 Il Monte Amiata è un intervento urbanistico nato su iniziativa di Carlo Aymonino, al quale si aggiunse Aldo Rossi. Il complesso è formato da cinque edifici: quattro curati in prima persona da Aymonino, l’altro, un fabbricato lungo 180 metri, da Aldo Rossi. Il comprensorio fu realizzato per prestare accoglienza a circa 2.500 persone. Cominciati nel 1967, i lavori di completamento finirono sette anni più tardi, nel 1974. 

Monte Amiata Milano
Monte Amiata Milano

 

Infrastrutture e trasporti

 

Gallaratese può contare su un ampio ed efficiente servizio di trasporto pubblico. Adiacente alla statale del Sempione e alla tangenziale ovest, è coperta dalla linea M1 (rossa). In aggiunta, ha diverse linee automobilistiche ATM. 

La rete, abbastanza estesa per un quartiere periferico, è dettato dall’alto numero di residenti e dalla presenza di certi edifici di pubblica utilità, tra cui la Motorizzazione Civile, il Centro Bonola e alcuni centri educativi nelle vie Quarenghi e Alex Visconti. All’interno dell’area è poi presente il collegio San Leonardo / Newton, uno studentato di proprietà del Politecnico. 

 

Gallaratese: il centro commerciale Bonola

 Il centro commerciale Bonola si trovava proprio dentro la città, in Via Quarenghi. Tra i negozi annovera un Brico e uno dei principali Ipercoop di Milano. Oltre a questo, conta più di 60 punti vendita di abbigliamento, accessori e scarpe come Calzedonia, Foot Locker, Oviesse e Promod. E tanti bar e ristoranti offrono ristoro.