Quartiere Gorla Milano: la piccola Parigi di Milano

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Gorla Milano il ponte Vecchio
Gorla Milano il ponte Vecchio

Milano gode di ottima notorietà in tutta Europa anche per via dei suoi incantevoli Navigli: il Grande, il Pavese e (meno battuto ma non per questo meno affascinante) il Martesana, un tempo navigabile. Sulle sue rive il borgo di Gorla ottenne, grazie alla sua bellezza incantata, il soprannome di Piccola Parigi. Già centro rurale ricco di Ville, fu raggiunta dallo sviluppo edilizio intorno alla fine dell’Ottocento, divenendo area riservata a servizi e industrie. La campagna riguardò soprattutto quegli imponenti complessi industriali che stavano aprendo nelle strette vicinanze nel comune di Precotto. 

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Probabilmente derivante dal latino gulula (o gula), ovvero “anfratto”, Gorla si trova nella zona nord-orientale di Milano, lungo il viale della Villa di Monza (oggi Viale Monza), realizzato nel Settecento. Ad attraversare il quartiere l’antico canale della Martesana, che portava l’acqua dall’Adda alla cerchia dei Navigli. Il percorso della Martesana era costellate di ville patrizie suburbane di cui è possibile tuttora scorgere le tracce percorrendo la pista ciclabile che affianca il canale. 

Gorla: a lungo un comune autonomo

A lungo (si parla di secoli) Gorla rappresentò un piccolo comune autonomo di neppure un miglio quadrato, stretto tra Precotto a Nord, Turro a sud, Crescenzago ad est e Greco ad ovest. Nel 1751 contava 110 residenti, ed appena un po’ di più nel 1805. Un decreto di Napoleone durante la dominazione francese pose in essere nel 1808 la prima esperienza di unione con Milano. Un breve e fugace esperimento. Infatti, alla risalita al potere gli austriaci cancellarono repentinamente nel 1816 la decisione. 

Per assistere a un sensibile incremento della popolazione dobbiamo arrivare fino alla metà del XIX secolo: allora si registravano 279 anime, che salirono a 306 nel 1859 e 391 nel 1861. Tre anni più tardi il comune prese il nome di Gorla Primo. Questo per distinguerlo dalle località omonime del varesotto e del luganese. La denominazione fu totalmente artificiale, senza nulla di cui spartire con la piazza del Duomo. Un avvenimento decisivo fu la rivoluzione industriale. In seguito ad esso Gorla raddoppiò in più occasioni la propria popolazione: dai 513 nel 1871, salì a 1389 nel 1901, e a 2661 nel 1911. 

Il ‘matrimonio di comodo’ con Precotto

Nel 1920 Gorla Primo si unì con Precotto, dando vita a un unico municipio. La decisione venne presa per scongiurare l’annessione al capoluogo lombardo, sulla falsariga di quanto già accaduto prima con Turro, località a cui Gorla era storicamente legata in ambito ecclesiastico. L’aggregazione risultò essere prevalentemente di comodo e poco o nulla fondata sul desiderio delle rispettive comunità, che in totale riuniva 6210 abitanti, di condividere un progetto comune. 

I due centri erano separati tra loro, ma entrambi dipendevano sempre più dalla adiacente Milano. Già il 23 dicembre 1923 Gorla-Precotto fu dunque annessa alla città meneghina insieme ad altri dieci Comuni. Al termine degli anni Trenta, il territorio di Gorla venne scelto per ospitare la Fondazione Crespi-Morbio in un’area fra il Parco di Villa Finzi e Viale Monza. La struttura nacque con il proposito di garantire sistemazione alle famiglie bisognose, le cui spese furono finanziate dai Crespi, famiglia di imprenditori operanti nel settore tessile.

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Strage di Gorla

Il 20 ottobre 1944 il quartiere Gorla fu sconvolto da un bombardamento dovuto a un incredibile errore dell’aviazione americana. Durante un’incursione diurna, un bombardiere statunitense sganciò sulla scuola elementare Francesco Crispi le bombe destinate a colpire alcuni stabilimenti industriali. Un ordine da 500 libbre piombò mentre insegnanti e alunni stavano scendendo nel rifugio antiaereo. Morirono 184 bambini e 19 adulti. Un tragico evento ricordato nell’ottobre 2019 dal sindaco Sala. 

Inevitabile che quell’evento abbia marchiato a fuoco il quartiere e ancora oggi ricordarlo provoca sofferenza. Lo scultore Remo Brioschi ha realizzato sull’area un monumento alla memoria dei Piccoli Martiri. Nelle vicinanze, a commemorare tale strage, è stato istituito il Museo della Pace. 

Gorla: la viabilità

Il quartiere di Gorla è attraversato dal Viale Monza, la prima strada a coprire il tratto Milano-Monza. Costruita nella prima metà dell’Ottocento, è stato il principale collegamento fra le due città, fino all’apertura del Viale Fulvio Testi. 

A Gorla sono presenti due fermate della stazione metropolitana, linea M1 (rossa). Qui in passato c’era la linea dei tram Milano-Monza, rimossa negli Anni 60. A ovest la lambisce oggi la ferrovia Milano-Monza, la seconda costruita in Italia. Inoltre, vari servizi di autobus, gestiti da ATM, la connettono ai quartieri limitrofi.