Via della Spiga Milano: lo shopping uno stile di vita

0
223
via della Spiga MIlano
via della Spiga MIlano

Per chi non sa proprio rinunciare all’acquisto di ultimo grido; per chi considera lo shopping un vero e proprio stile di vita, la risposta, a Milano, è una e una sola: quadrilatero della moda. Considerata una dei suoi lati, Via della Spiga collega Corso Venezia e Via Manzoni ed è una delle più lussuose. Oltre che uno dei maggiori punti di aggregazione delle grandi firme, delle boutique rinomate a livello mondiale.  

Via della Spiga: perché si chiama così?

 

Come spesso abbiamo fatto in precedenti articoli, andiamo a scoprire le origini del nome. Ricostruirle ci può venire infatti di notevole aiuto nel capire la storia antica di una particolare zona. Insomma, perché proprio Via della Spiga? Essa deriva dalla “contrada della Spiga”, una delle sei storiche suddivisioni del centro abitato appartenente al sestiere di Porta Nuova.

 

Scavare più a fondo risulta purtroppo complicato. Difatti le ragioni che si celano dietro al nome “spiga” appaiono piuttosto incerte e nemmeno gli studiosi sono riusciti a raggiungere un punto di incontro. Alcuni accreditano la discendenza dalla famiglia Spighi, presente in città ai tempi dell’ultimo duca Francesco II Sforza, figlio minore di Beatrice d’Este e Ludovico il Moro. 

 

Secondo altri, invece, c’entra l’effigie di una spiga apposta davanti ad un’osteria dell’epoca. La terza chiave di lettura chiama in causa una lapide latina presente nel convento delle Orsoline di Santo Spirito. In latino, infatti, Spica era anagramma di Pacis, ossia pace. Ricostruito lo stabile presso cui le Orsoline trovavano rifugio, la lapide sparì. 

 

Vetrine curate alla perfezione

 

Ciascun negozio in questa particolare zona di Milano infonde i massimi sforzi nell’allestimento della vetrina. Dato l’alto livello di competitività, deve essere in grado di catturare pure gli sguardi più distratti. Così il design è studiato nei minimi particolari, i manichini hanno qualsiasi forma e colore e le luci sono splendide. Chi sceglie di entrarvi da Corso Venezia saprà orientarsi grazie alle piante sempreverdi che decorano un vicolo stretto.

 

Il primo negozio in cui ci si imbatterà è Falconieri. Tra arredi di legno di colore chiaro, colori caldi contraddistinguono abiti in cashmere. Facendo qualche passo più avanti sarà felice di dare il “benvenuto” Longchamp, azienda francese di pelletteria fondata nel 1948 da Jean Cassegrain. Soprattutto le donne in carriera e le signore troveranno qui ciò che cercano: meravigliose collezioni di scarpe e borse. 

 

Da Moncler a Michael Kors 

 

Poi prendono il posto degli accessori i giubbotti Moncler e Peuterey. La prima è stata costituita nel 1952 a Monestier-de Clermont, località sciistica da André Vincent René Ramillon, artigiano di attrezzature da montagna. 

 

Acquistato nel 2003 dall’imprenditore Remo Ruffini (presidente e al tempo direttore creativo della compagnia), il brand ha avuto il coraggio di osare nel febbraio 2018. Quando ha lanciato il Moncler Genius, modello di business caratterizzato da un insieme di collezioni create da diversi designer e rilasciate mensilmente. 

 

Più giovane, ma non meno prestigiosa Peuterey. Avviata nel 2002 ad Altopascio, in provincia di Lucca, questa realtà specializzata in outerwear ha già avuto occasione di espandersi oltre i nostri confini. In boutique indipendenti e presso i rivenditori è commercializzata in altri Paesi europei, in Giappone, in Cina, in Corea del Sud e in Nord America.  

 

Proseguendo con la passeggiata si raggiunge la ricercata stravaganza di Michael Kors. Dopodiché la luccicante e luminosa gioielleria Chopard è protetta dal personale, pronto a condurvi verso la sala d’esposizione. 

 

Ora, volgendo lo sguardo dall’altra parte della strada, si staglieranno dinanzi le creazioni Prada, esattamente di fronte a Miu Miu: se le vetrine della prima puntano su tonalità scure, la seconda (comunque di proprietà del Gruppo Prada) predilige tonalità più chiare. Un portone verde scuro divide poi la strada dal negozio curato ed elegante di due autentiche icone, quali Dolce e Gabbana. 

 

Via della Spiga: il concept store Porsche

 

Strada facendo si riconoscerà senza ombra di dubbio un colore unico e particolare, quello di Tiffany. Chiamata anche Tiffany’s, è nata nel 1837 a New York, negli Stati Uniti, e si occupa della vendita di gioielli tramite migliaia di punti vendita situati in parecchi Paesi. 

 

Il tratto finale di Via della Spiga è quello rivolto agli appassionati di auto e moto, che sfrecciano davanti al concept store di Porsche. Davvero in pochi decidono di addentrarsi nella stretta via con il proprio mezzo, soprattutto per non arrecare disturbo ai passanti. Vicino a Porsche, spazio infine a Moschino.