Piazza Cordusio Milano: da cuore finanziario a centro della vita sociale

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Cordusio
Cordusio

Un tempo cuore finanziario di Milano, ospitante le sedi di vari istituti operanti nel settore, Piazza Cordusio ha cambiato natura. Anziché cadere, però, in un lento e inesorabile degrado, è oggi abituale punto di ritrovo dei cittadini, convertita in centro della vita sociale e commerciale. 

Posta dove in passato sorgeva la Curia Ducis, la corte dei duchi longobardi, affonda le radici nell’anno 568 d.C. A trent’anni di distanza dalla distruzione di Milano ad opera degli Ostrogoti, guidati dal condottiero Urai, re dei Longobardi, Alboino scese in Italia. Da allora l’area divenne Langobardia, e in seguito Lombardia. 

Cordusio: la corte dei duchi lombardi

Con la morte di Alboino nel 572, tre generali, poi eletti duchi, si spartirono la Provincia. Ad Alboino toccò la “desolata Milano”. Il suo palazzo, che svettava imponente nella piazza odierna, era detto “De curte ducis” (o “Curia ducis”, ossia la corte dei duchi lombardi); da cui l’abbreviazione in “Cortedoxi”, quindi “Corduce” e infine “Corduso” o “Cordusio”. 

All’interno del complesso tenevano banco le attività amministrative e politiche. Nei secolo IX e X, l’edificio venne con Berengario adibito a tribunale. Dall’area di quell’epoca, oltre la Piazza dei Mercanti, resta molto poco nei giorni nostri. Gran parte delle costruzioni furono abbattute così da lasciare posto alle nuove, come il Palazzo delle Assicurazioni Generali e il Palazzo Broggi. Per esempio, l’odierna via Dante, che collega Cordusio con il Castello Sforzesco, fu progettata in accordo con il Piano Beruto nel 1884. 

Steso in una sua prima versione dall’ingegnere Cesare Beruto, il primo piano regolatore della città ebbe una lunga gestazione assieme ad una accurata e profonda revisione. L’approvazione definitiva arrivò solamente nel 1889, anno in cui entrò ufficialmente in vigore. Su istruzioni contenute nel documento, gli isolati che dividevano Cordusio e il Castello Sforzesco finirono sacrificate. L’unico altro particolare tuttora conservato, indicato nelle cartine del 1820, è la strada della contrada di San Michele al Gallo, oggi via Orefici. 

Una delle colonne votive di Milano

Prima di convertirsi in Piazza Cordusio, la conformazione originaria era quella tipica di una strada, poi trasformata in uno slargo ribattezzato largo Cordusio. Dunque, dal 28 marzo 1882, fu chiamato Piazza Ellittica (e talvolta erroneamente Elittica) per via, appunto, della forma geometrica. 

Eppure, nel linguaggio comune, era rimasta Piazza Cordusio, finché il Comune si convinse a renderlo ufficiale. Successivamente, nel periodo sotto la dominazione fascista, fu intitolata a Costanzo Ciano, militare e politico italiano, padre di Galeazzo Ciano, marito di una delle figlie di Benito Mussolini, Edda. Cessato il conflitto bellico, la piazza riprese la precedente denominazione. 

All’interno era in principio stata eretta una delle numerose colonne votive di Milano, realizzate durante la peste del 1576. Una particolare tipologia di capitello votivo, legata ovvero al culto popolare cristiano. 

Successivamente, nel 1624, venne edificata una statua raffigurante San Carlo Borromeo, poi spostata nel 1786 presso l’omonima piazza nelle adiacenze della Chiesa di Santa Maria Podone. Secondo la tesi prevalente, tale decisione venne assunta dal Governatore austriaco di allora, giustificandola come di “intralcio alla circolazione”, dopo esservi andato a sbattere contro con la carrozza. 

Piazza Cordusio: i nuovi palazzi 

Il 26 novembre 1899, al centro di Piazza Cordusio, venne inaugurata la statua a Giuseppe Parini, opera di Luca Beltrami. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, si elevò a importante nodo del traffico e portò allo smantellamento di numerosi edifici per fare spazio a diverse strutture:

  • Palazzo delle Assicurazioni Generale: eretto fra il 1897 e il 1899 su progetto di Luigi Tenenti e Luca Beltrami
  • Palazzo Biandrà: realizzato nel 1900, tra via Tommaso Grossi e via Mercanti, su iniziativa di Luca Beltrami in libere forme rinascimentali. In passato sede della banca Sanpaolo IMU, oggi è di proprietà di Cattolica Assicurazioni e ospita ancora, tra le altre, una filiale del gruppo Intesa Sanpaolo. 
  • Palazzo Broggi: costruito da Luigi Broggi fra il 1899 e il 1901, fu sede dal 1900 della Borsa di Milano (prima sita, in via Mercanti, nel Palazzo dei Giureconsulti), fino al 1932. Quindi fu sede di uffici postali fino al 2018 e da lì in avanti di una catena multinazionale di caffetterie.
  • Palazzo del Credito Italiano: pensato in origine da Luigi Broggi, oggi è proprietà del colosso cinese Fosun. 

A partire dagli anni 2010 il polo finanziario si è spostato nelle zone di Porta Nuova e City Life.