Maggiolina: tra fonte di sorprese e Villa Mirabello a Milano

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Maggiolina
Maggiolina

Se Roma è la capitale amministrativa d’Italia, Milano è da sempre la capitale economica. Su quale sia la migliore entriamo in un discorso meramente soggettivo, anche perché bisogna prendere in considerazione diverse variabili. Lo scopo di questo articolo non sarà dunque esprimere la preferenza per l’una o l’altra parte. Tutt’al più potremmo dire quella a cui siamo maggiormente legati per questioni affettive (e trovandoci su questo sito la risposta suona abbastanza implicita…). 

Ma il vero obiettivo è sfatare un luogo comune che accompagna ancora oggi la città della Madonnina. È credenza di alcuni, specie quelli che non si sono mai presi la briga di visitarla, che Milano sia troppo impegnata a lavorare per apparire pure bella. Ed è qui che casca l’asino, in quanto perlustrandola verrebbero a galla dei veri tesori nascosti. 

 

Maggiolina: una continua fonte di sorprese

Il quartiere Maggiolina è uno dei lati meno rinomati della città. Anzi è completamente sconosciuto ai turisti, poiché sito in posizione periferica. Ma i residenti del capoluogo lombardo sapranno immediatamente darvi una panoramica generale. Nonostante manchino monumenti o chiese di particolare rilievo storico, gli interessanti esempi di architettura moderna cattureranno il vostro sguardo. 

La Maggiolina, che prende il nome da un’antica cascina del Cinquecento, viene spesso confusa con il Villaggio dei Giornalisti. Questo perché entrambi hanno avuto uno sviluppo che li ha portati a confondere i rispettivi confini. Bisogna però immergersi direttamente nel centro per allontanarsi dai condomini del quartiere attiguo e percepire l’atmosfera. 

Abbandonare gli edifici multipiano, ed entrare in una zona dominata da villette a schiera a palazzine d’epoca, collocate in una zona verdeggiante e alberata. Camminando per le strade, non c’è quasi anima viva, tanto che sembra di essere catapultati in un altro mondo. In uno di quei caratteristici sobborghi tipici delle città europee. 

 

Villa Mirabello: da cascina a sede di uffici

Proseguendo si incontrerà per prima Villa Mirabello. Si tratta di un’antica cascina del Quattrocento che ha impiegato tempo prima di essere rivalutata e ristrutturata come è conosciuta oggi. Difatti, è appartenuta a personaggi illustri dell’epoca, in rapporti con famiglie di regnanti come gli Sforza. Grazie all’interesse dei vari proprietari, da semplice casa di campagna, via via si trasformò in una residenza con annessa una piccola riserva di caccia. 

Poi l’utilizzo come piccola fattoria, fino all’inizio del XX secolo, quando versava in uno stato di abbandono. Fu con la Grande Guerra che Villa Mirabello rinacque, adibita a centro di ricovero dei ciechi di guerra. Per anni rimase una struttura ospitante, perciò in tanti si preoccuparono del restauro. 

Oggi la villa, sede di uffici e di una casa di riposo, esprime l’eccezionale lavoro di recupero compiuto durante il Novecento. Il suo favoloso cortile interno e il giardino si distaccano nettamente dai moderni casermoni, eretti ad appena pochi km di distanza. 

 

Quartiere Maggiolina Milano: le case dei puffi

Ma niente può competere per originalità con le case dei puffi, in via Lepante. Qui negli Anni Quaranta tale Mario Cavallé, professione ingegnere, diede un grande di sfoggio di fantasia, impegnato nella progettazione di abitazioni a forma di fungo. Persino la pittura era identica alla casa dei puffi: riprendeva i colori dell’Amanita Muscaria, distinguibile per la testa rossa a pois bianchi. Purtroppo tali case non sono più visibili come allora, poiché negli Anni 60 sono state trasformate in igloo. Sempre dalla struttura tondeggiante e dalla pianta circolare, all’interno comprendono uno o più vani, tutte con un secondo livello che funge da cantina. Un piccolo giardino circostante trasmette davvero la sensazione della tana di una creatura dei boschi.  

Le case dei puffi del quartiere Maggiolina di Milano
Le case dei puffi del quartiere Maggiolina di Milano

 

 

La casa privata dell’architetto Luigi Figini

Andando avanti, spicca la casa privata dell’architetto Luigi Figini. In un’epoca dove dominava lo stile classico, Figini applicò i concetti del razionalismo, stando al quale un’abitazione doveva soddisfare in pieno le esigenze di chi ci viveva. Perciò ecco spazi di arredo ampi, grosse vetrate per mantenere una buona luminosità. 

Non è dato sapere cosa gli fosse passato per la mente nel momento in cui stabilì che dei piloni dovessero alzare da terra la struttura. A prescindere da ciò il risultato è straordinario, tutt’oggi godibile. Questa specie di palafitta moderna è elevata a rispetto al suolo e la si raggiunge attraverso una scalinata interna che accede dall’incantevole giardino. Peccato che non sia visitabile, essendo ancora un’abitazione privata.