San Siro Milano, due facce dello stesso quartiere

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San Siro quartiere Milano
San Siro quartiere Milano

Se fosse uno dei villain in Batman, San Siro sarebbe probabilmente Due Facce, l’ex valente procuratore distrettuale che dopo un terribile incidente “gioca” col bene e col male. Perché San Siro annovera una parte buona e una cattiva, per cui oggigiorno è in corso la ristrutturazione. 

Da un lato verde, servizi qualificati, impianti sportivi; dall’altro degrado, delinque e case popolari. I forestieri lo assoceranno sicuramente allo stadio dove il Milan e l’Inter disputano i loro incontri casalinghi, ma questa è “solo”  la struttura più nota. 

 

San Siro: i confini e l’origine

 

Appartenente al Municipio 7, San Siro occupa la periferia ovest cittadina. In precedenza borgo rurale dei Corpi Santi, è stato annesso al capoluogo lombardo nel 1873. Per quanto riguarda i confini è delimitato a: 

  • nord dal QT8 e Lampugnano;
  • a sud da via Novara e via Rembrant;
  • a est dalla vecchia Fiera;
  • a ovest da Trenno.

 

Fino all’Ottocento, sulle rive del fiume Olona, San Siro costituiva un piccolo villaggio agricolo, il cui centro era collocato in prossimità dell’attuale piazza Lotto.

Oggi di quell’epoca è andato quasi tutto disperso. L’unica vestigia importante è l’abside dell’antica chiesa di San Siro alla Vespra, che, fondata oltre un millennio fa, dette il nome al villaggio. 

Già nel Seicento era scomparsa la parte anteriore del luogo ecclesiastico, sostituita da una casa; sulla sui area, ai primi del Novecento, venne poi eretta nel 1944 la Villa Triste, dall’anno seguente sede delle Missionarie dell’Immacolata. Nel 1911 l’abside della chiesa è stato dichiarato monumento nazionale ed è visibile nei pressi di via Masaccio. 

 

La zona operaia del “quadrilatero”

Sul fronte urbanistico il quartiere è segnato da forti discrepanze sociali. Alterne aree verde ad altre completamente cementificate, ville di prestigio e abitazioni popolari a palazzi. La prevalenza dei fabbricati risale agli ultimi 50 anni.

Particolarmente degna di nota è la zona operaia, soprannominata “quadrilatero”. Delimitato dalle vie Albertinelli, Civitali, Dolci, Paravia e Ricciarelli, ha il “centro” in piazza Selinunte. Ideato negli anni Trenta (quando vennero erette le prime palazzine), la proprietaria è Aler Milano, tolti alcuni appartamenti venduti da fine Novecento a privati. 

 

L’importo sportivo e il giardino Giacinto Facchetti e Cesare Maldini

A San Siro sorge l’iconico impianto “Giuseppe Meazza”, struttura polifunzionale e casa delle cugine Milan e Inter; nonché gli ippodromi del galoppo e del trotto. Fino al 1985 era ubicato accanto allo stadio pure il Palasport, distrutto a seguito di una eccezionale nevicata. 

In via Tesio, dietro lo stadio di San Siro, è stato inaugurato il 27 maggio 2016 il giardino Giacinto Facchetti e Cesare Maldini. In piazzale Segesta si trova il Lycée Stendhal, scuola francese che i anni dall’età di 3 anni fino al diploma di scuola superiore. Inoltre, sono presenti i consolidati della Federazione Russa (in via Sant’Aquilino) e della Romania (in via Gignese).  

Un disastro ruotante attorno allo sport

Rispetto a come abbiamo conosciuto il quartiere San Siro potrebbero essere attuate importanti modifiche. I progettisti di Populous e Manica Sportium hanno immaginato l’impianto da gioco nel momento in cui sarà rifunzionalizzato.

Consisterà in un distretto verde ruotante attorno allo sport, con le aree da calcio, la pista da jogging e persino una zip line. Sul sito del complesso è già possibile consultare i relativi rendering. 

I piani nascono dalle pressioni esercitate da Inter e Milan. “Il nuovo distretto di San Siro ha l’obiettivo di rivalorizzare l’impianto esistente e ricucire il tessuto urbano del quartiere restituendo un area d’eccellenza destinata a diventare un modello di uno stile di vita sano a Milano” si legge sul sito.

“Lo Stadio Meazza diventerà il cuore del nuovo distretto dedicato allo sport e all’intrattenimento, per la comunità e la città di Milano. (…) Parti delle travi rosse della copertura potranno essere utilizzati per creare sculture ed opere ‘arte da collocare nel sito. Le attività sportive, ricreative e culturali si troveranno sia all’esterno sia all’interno degli spazi riqualificati. (…) 

Stadio San Siro Milano
Stadio San Siro Milano

Su un totale di 261.000 mq di area di intervento, l’area totale pedonale aperta alla comunità è pari a 220.000 mq, di cui 106.000 mq a verde”.

Infervorano le polemiche

La situazione non è però tutta rosa e fiori, tant’è che martedì 14 luglio 2020 il gruppo Coordinamento San Siro ha manifestato davanti al Comune. “Il nuovo stadio di San Siro è soltanto un cavallo di troia per un progetto immobiliare”, spiegano i cittadini che negli scorsi mesi hanno spinto per l’opzione della ristrutturazione. “Lo stadio rappresenta solo il 14% del business su quel quartiere tutto il resto è costituito da un centro commerciale, grattacieli e cementificazione”.

Un’opinione sposata da Movimento 5 Stelle e Verdi, nonché dal consigliere di maggioranza del Partito Democratico, Carlo Monguzzi: “Non ha senso questo progetto. Mi preoccupa la speculazione edilizia e commerciale, Milano ha bisogno di tutto meno che centri commerciali e case di lusso”. A detta di alcuni rappresentanti della rete locale di Fridays for Future, lo stesso atteggiamento “si ritrova anche in altri progetti come piazzale Baiamonti e la Goccia. Vedo molto green-washing nelle politiche del sindaco Sala”.