Via Gesù Milano: la prima ad essere inaugurata “Via dell’Uomo”

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Via Gesù Milano
Via Gesù Milano

Nel 2015 a Milano è stata inaugurata la prima “Via dell’Uomo” italiana. La via, in realtà, esisteva già e risponde al nome di Via Gesù, che conserva tuttora. Il titolo affibbiatole è stato piuttosto spinto da “esigenze di marketing”: da pochi anni la strada può annoverare grandi firme. Se in precedenza poteva essere tranquillamente inserita nel celebre “quadrilatero della moda”, oggi ha un’ottima ragione in più.  

Via Gesù: il convento fondato nel 1559

Compresa tra Via Montenapoleone e Via della Spiga, originariamente Via Gesù era chiamata Borgo Lissone. Faceva parte dei “borghi”, ossia delle vie al di fuori delle mura romane. Nel 1559 per volere di un gruppo di monache francescane venne qui fondato il convento di Santa Maria del Gesù. Costoro provenivano da un vicino monastero in via Andegari, non più adatto ad ospitarle, visto che crescevano sempre di numero. Questo monastero fu costruito su un terreno allora coperto da orti acquistato da tale Giovanni Cubizzolo. 

Il complesso fu demolito nel 1782 in virtù delle soppressioni giuseppine. Rispetto ad altri casi europei coevi, il giuseppinismo fu una forma particolarmente estrema di giurisdizionalismo, attuata da Giuseppe II d’Asburgo-Lorena. Ad ogni modo tracce del proprio passaggio il convento le ha lasciate, visto che il nome della via mutò dapprima in borgo del Gesù e dunque in contrada del Gesù. 

Il progetto de “La via dell’Uomo”

Come già anticipato nelle prime righe, oggi la moda, insieme alla gastronomia e al benessere, caratterizza principalmente la via. Il progetto de “La via dell’Uomo” è dedicato alla moda e al lifestyle italiano in declinazione maschile. In appena 270 metri di percorrenza, fra luoghi della tradizione ed edifici storici, si può trascorrere del tempo immersi nell’essenza del lusso. Qui hanno infatti preso casa le grandi maison internazionali come Brioni, Stefano Ricci e Versace. Ma nella Via dell’Uomo è possibile pure alloggiare nell’esclusivo hotel Four Seasons; gustare le prelibatezze culinarie dentro la casa – museo Bagatti Valsecchi; approfondire la storia del “bel vestir maschile” da Uman, biblioteca atelier sperimentale.

Sul sito www.viagesumilano.com sono disponibili parecchie informazioni in merito. Noi ci limiteremo a riportare un estratto del bel racconto di Angelo Flaccavento, noto curatore ed esperto di moda.  

Via Gesù è un misto tra familiarità e agiatezza, tra privacy e affari. Invita i suoi abitanti, i passanti e coloro che hanno vissuto qui tutta la loro vita (…) ad approfondire le due attività (…). Il che, in altre parole, significa che via Gesù è allo stesso tempo un rifugio lussuoso e una zona commerciale affollata. Però, riesce a nascondere tutto, anche il caos e il trambusto, dietro un’aura pervasiva di soffusa calma. Per la verità, una qualità tipicamente milanese. 

Via Gesù ha un’anima. Oggi è una sorta di villaggio perché lo è da sempre, fin da quando questa zona era al di fuori delle mura romane di Milano e la moda era ancora molto di là da venire. Successivamente, ha ospitato attività commerciali e dato casa ad alcuni dei più eleganti gentiluomini in città. Il fatto che via Gesù si trasformi ora in una strada signorile è solo la chiusura del cerchio e l’apertura di un nuovo capitolo, prosecuzione di ciò che è stato scritto prima. Perciò, fatevi una passeggiata, guardatevi intorno e godetevela. Benvenuti a la via dell’uomo”

 

Museo Bagatti Valsecchi 

Ora permetteteci una digressione, perché le vicende della casa museo Bagatti Valsecchi meritano assolutamente di essere conosciute. La struttura è infatti frutto di una straordinaria vicenda collezionista di fine XIX secolo. 

A partire dagli Anni 80 i baroni Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi si dedicarono al rifacimento della dimora di famiglia. Parallelamente i due fratelli cominciarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata con l’intento di allestirli nella loro abitazione, così da creare uno spazio ispirato alle abitazioni del Cinquecentesco lombardo.

In seguito alla morte di Fausto e di Giuseppe, gli eredi vissero nella residenza, fino alla costituzione, nel 1974, dell’omonima fondazione. Vent’anni dopo apriva al pubblico il museo, una delle più grandi espressioni del design milanese. 

 

Via Gesù: la residenza di Gianni Versace

Pensate che siano finite le curiosità? Macché! Al civico 12 avrete il privilegio di ammirare coi vostri occhi la residenza meneghina dove visse Gianni Versace. In precedenza, Reggia Rizzoli, l’indimenticato stilista calabrese scelse di conservare il nome dell’antico proprietario.

Palazzo Versace Milano
Palazzo Versace Milano

Per un certo periodo, successivamente alla scomparsa di Gianni, sembrava che Santo e Donatella Versace fossero sul punto di cedere la villa al miglior offerente. Una possibilità presa seriamente in considerazione, salvo poi il ripensamento.