Porta Romana Milano: quartiere residenziale per eccellenza

0
1361
Porta Romana Milano
Porta Romana Milano

A Milano, il quartiere Porta Romana ha assunto negli anni la connotazione di quartiere residenziale per eccellenza, nonché fulcro della vita dei giovani. Il nome deriva dall’arco di Porta Romana, principale porta di accesso alla città, da cui partiva la strada verso la Roma Antica. La moderna struttura si erge sulla stessa via dove erano state inserite le porte nei due precedenti tracciati delle mura. 

Inoltre, era originariamente parte integrante della cinta muraria spagnola eretta a partire dal 1548. Questa strada, che copiava l’asse del decumano della storica Mediolanum (come era chiamato il capoluogo lombardo), era la cosiddetta Via Porticata, corrispondente all’attuale Corso di Porta Romana Milano

 

Porta Romana Milano: il regalo di Filippo III a Maria Margherita d’Austria

Ancora oggi in ottimo stato ma isolata rispetto ai bastioni, la porta venne innalzata nel 1596 in occasione del passaggio di Maria Margherita d’Austria, diretta a Madrid per sposarsi con Filippo III di Spagna. Guardando a volo di uccello, le mura spagnole assomigliano ad un cuore con la punta rivolta in direzione Porta Romana Milano. Secondo la tradizione tale forma fu volutamente conferita da Filippo III: il suo regalo di nozze alla futura sposa. Nel corso dei due secoli seguenti quello di Porta Romana rimase l’unico ingresso monumentale della città. 

Anche il Corso di Porta Romana è stato per lungo tempo al centro della vita mondana. Prescelto dalla nobiltà locale per costruire le proprie residenze immobiliari, vi ebbero luogo pure trionfali cerimonie. Ispirato agli archi imperiali romani del II e del III secolo, l’arco bugnato è d’ordine dorico; a tre fornici, sculture e fregi richiamavano la simbolica retorica barocca. 

 

Curiosità

In passato Porta Romana identificava uno dei sei storici sentieri in cui la città era divisa, l’omonimo Sestiere. A cui è ispirata una celebre ballata della “mala” milanese, Porta romana bella, interpretata da Giorgio Gaber, Nanni Svampa e tanti altri brillanti artisti. 

 

La scultura dei “Tri Ciucc”

Nello spartitraffico di via Tiraboschi c’è un monumento in onore dei caduti della Grande Guerra, entrato però nell’immaginario con un soprannome alquanto bizzarro. Si tratta di un manufatto bronzeo risalente agli Anni 20, recentemente restaurato. La scultura, opera di Enrico Saroldi, celebra il sottotenente milanese Giordano Ottolini e commemora 18 vittime di un bombardamento aereo austriaco sul quartiere. Anche se è dedicato ai Caduti di Porta Romana durante la Prima Guerra Mondiale, ha acquisito un buffo significato. Viene infatti comunemente chiamato “I Tri Ciucc”, ovvero “I tre ubriachi”. 

I Tri Ciucc Monumento in Porta Romana a MIlano
I Tri Ciucc Monumento in Porta Romana a MIlano

Tale appellativo deriva dalla particolare conformazione: da un certo punto di vista sembrano due persone intente a sorreggere un terzo ubriaco, all’uscita dell’osteria! Ma non finisce qua. Il soprannome è solo una delle curiosità dell’opera. Se si presta bene attenzione, è possibile notare che i tre militari non indossano l’uniforme della Grande Guerra. 

Difatti, c’è un milite della Lega Lombarda che rimanda alla battaglia contro l’Impero e la presenza del legionario romano lascia ancora più perplessi. Un richiamo a Porta Romana o, più probabilmente, all’impero romano come spesso si usava in era fascista. 

 

La casa del diavolo

Nel quartiere è di casa, al numero 3, anche il diavolo. Così racconta almeno la leggenda, trasfigurazione popolare del marchese Ludovico Acerbi. Il nobile si guadagnò tale fama grazie ai suoi comportamenti sopra le righe, alla sua spocchiosa arroganza, manifestata attraverso uno stile di vita libertino. Mentre la peste metteva in ginocchio nel 1630 la città, lui organizzava presso il suo palazzo feste sontuose e sfrenate. Avevano il privilegio di parteciparvi erano unicamente gli esponenti dell’alta società. Quella parte aristocratica che sembrava si fosse totalmente dimenticata del resto della popolazione. 

Chi lo frequentava riceveva una specie di “benedizione”: immunità alla malattia. Per tale ragione il marchese finì smascherato: in realtà era il diavolo in persona! Nello stesso edificio è conficcata una palla di cannone, lascito delle celebri Cinque Giornate. Quando la gente insorse nei confronti dei dominatori austriaci e riuscì a mandarli via. 

 

Porta Romana viabilità: metro, treno, bus e tram

 

Il quartiere di Porta Romana Milano è ben coperto dai mezzi pubblici, c comodamente raggiungibile con la linea gialla della metropolitana M3 (San Donato – Comasina, fermate Lodi e Porta Romana). La stazione ferroviaria di Porta Romana è servita dai treni della linea S9 (Saronno – Milano – Albairate). Infine, ATM prevede percorsi in autobus e tram. 

Approfondimenti:

Baggio Milano

Quartiere Lambrate Milano