Palazzo Barozzi Milano: noto come Istituto dei Ciechi

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Palazzo Barozzi Milano istituto dei ciechi
Palazzo Barozzi Milano istituto dei ciechi

Palazzo Barozzi, anche noto come Istituto dei Ciechi, è un edificio storico di Milano sito in Via Vivaio n. 47. La storia dell’associazione parte nel 1840.

L’ideazione risale al lontano 1836 e si deve a Michele Barozzi, che inizia il suo incarico presso la Pia Casa di Industria situata in via S. Vincenzo, organizzando un reparto per i non vedenti.

Principali benefattori i conti Mondolfo, i quali acquistano spazi presso Porta Nuova, dove appunto l’Istituto si trasferisce. Niente è più comunicativo della bontà nel mondo milanese dell’Ottocento. Ecco perciò che l’esempio fa numerosi proseliti. 

 

esterno del Palazzo dei ciechi Milano
esterno del Palazzo dei ciechi Milano

 

L’alfabeto Braille

Nel 1864 i responsabili della struttura, primi in Italia, adottano l’alfabeto Braille, destinato ad assumere notevole importanza nell’educazione dei non vedenti. Il 22 ottobre 1892 l’organizzazione lascia la sede di Porta Nuova per spostarsi in quella definitiva di via Vivaio.

“Così, senza un piano prestabilito, ma per nativa espansione di un’idea che parve santa, l’idea dei ciechi aveva fatto il suo buon cammino”, si legge in un opuscolo uscito proprio alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. 

 

L’asilo per i bambini ciechi

Il capoluogo lombardo si muove in anticipo rispetto alle altre città della penisola. Sorgerà l’Asilo per i bambini ciechi poiché occorre una scuola materna, propedeutica. Della sede se ne occupa l’architetto Giuseppe Pirovano, edificata in seguito ad un’importante eredità ricevuta. Palazzo Barozzi, inaugurato il 3 novembre 1892, sorge allo scopo di accogliere i fanciulli non vedenti e garantire la loro istruzione. 

 

L’istituto scolastico alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione

Nel 1925 l’Istituto realizza il pensionato Casa Famiglia e un anno più tardi viene dichiarato Istituto Scolastico e posto alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel 1933 le scuole elementari vengono parificate, mentre nel 1939 parte la Scuola di Avviamento Professionale per ciechi: essa assorba il maglificio, il laboratorio di vimini e la falegnameria. 

 

La seconda Guerra Mondiale

La minaccia dei bombardamenti, in tempo di Seconda Guerra Mondiale, suggerisce lo sfollamento svolto con l’inizio del 1943. Nel 1946 l’Istituto riapre le porte alla comunità, l’anno successivo la sede riprende il suo normale operato.

Nel corso dei decenni avverranno parecchi cambiamenti, apportati allo scopo di ridare nuove impulso all’operatore orientando le scelte verso servizi inediti più in linea con i moderni principi di educazione e assistenza.  

 

La struttura architettonica

A livello strutturale, Palazzo Barozzi viene progettato secondo il modello dell’Institut National des Jeunes Aveugles di Parigi. Il complesso è originariamente riservato a 200 allievi più il personale e prevede uno spazio centrale, composto dal Salone dei concerti e della Chiesa, e due ali simmetriche, protese su cortili porticati divisi da un’elegante loggia. 

 

cortile Palazzo Barozzi Milano
cortile Palazzo Barozzi Milano

 

I 4 cortili del Palazzo Barozzi

Palazzo Barozzi è ancora oggi sviluppato intorno a quattro cortili di area quadrata: a destra è allestita una struttura mobile che accoglie la mostra Dialogo nel buio, mentre a sinistra trova posto la Scuola media statale a indirizzo musicale.

Il ruolo chiave conferito alla musica, da sempre essenziale nella crescita e nella formazione didattica dei giovani allievi, si manifesta nella configurazione dell’edificio, il cui stile intende riflettere lo spirito di “decoro” dell’ente. 

 

Al pianterreno erano collocati i refettori e i laboratori; al primo piano le aule per lo studio della musica e gli uffici amministrativi; al secondo le camerate. La Chiesa e il Salone da Concerti costituivano le uniche due parti del complesso accessibili ai visitatori, dove si incontravano la sezione femminile e maschile, altrimenti nettamente separate. 

 

Palazzo Barozzi: la Sala Stoppani

La Sala Stoppani è un altro ambiente dotato di notevole pregio, posizionata, salendo dallo scalone d’onore, al primo piano, arredata secondo i canoni estetici dell’epoca, con una tappezzeria ricamata a motivi geometrici e floreali.

Attualmente la sala è utilizzata in occasione di convegni, incontri e riunioni. Oggetto di un meticoloso studio delle peculiarità costruttive e distributive dell’immobile, le soluzioni impiantische, le possibilità di eventuali ampliamenti e nuovi utilizzi. Grazie al contributo di Pirovano, nel corso della sua lunga e illustre storia Palazzo Barozzi ha modificato più volte destinazione d’uso, in relazione all’evolversi delle necessità formative e didattiche, rispondendo efficacemente alle esigenze riscontrate. 

 

Palazzo Barozzi oggi

Oggi l’Istituto, smesso di assolvere alle funzioni di integrazione e istruzione dei giovani non vedenti, ormai inseriti nel sistema scolastico nazionale, si presenta comunque come un punto di riferimento, atto a rinnovare e potenziare le professionalità esistenti per chi è affetto da disabilità visiva, nonché a trasferire strumenti, risorse e competenze lungo l’Italia intera. Per tutte le informazioni si rimanda al sito ufficiale www.istciechimilano.it