Palazzo Castiglioni Milano: un esempio di Art Nouveau

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Il Palazzo Castiglioni a Milano
Il Palazzo Castiglioni a Milano

Milano è una città con molta storia ancora visibile nel suo ambiente edificato – e una città che continua ad espandersi su quell’ambiente costruito fino ad oggi.

E proprio grazie a questo suo immenso patrimonio, basta iniziare a camminare, con la macchina fotografica e lasciarsi guidare dalla città stessa. Non importa in che direzione andrete o da che parte inizierete, non vi mancherà mai materiale visivo da registrare e documentare.

Questo è vero, anche se conoscete Milano abbastanza bene. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire! Vi basterà salutare ogni ambiente urbano con occhi freschi e ingenui per scoprirne le meraviglie!

Quindi, iniziamo da uno degli edifici che rientrano nella categoria dell’Art Nouveau o in termini di architettura in Stile Liberty o Stile Floreale: Il Palazzo Castiglioni Milano.

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L´Art Nouveau a Milano

Milano è una delle città più grandi d’Italia e il suo centro economico più importante. Negli anni intorno al 1900, i leader milanesi del settore erano soliti trascorrere i loro fine settimana vicino al lago di Como o al lago Maggiore il che spiega anche l’uso dell’Art Nouveau in città come Verbania, Stresa o Bellagio o il Campo dei Fiori vicino a Varese. E spiega anche la presenza di diverse centinaia di edifici in stile Art Nouveau a Milano.

La galleria Vittorio Emanuele II (costruita nel 1865-77 – e che quindi non può essere definita Art Nouveau) è uno dei più esagerati esempi dell’influenza della ricchezza economica e del suo potere industriale. Un bell’edificio realizzato con un soffitto di ferro e vetro, creando un luogo davvero affascinante.

Ma ritornando all´Art Nouveau, uno dei se non il più antico dei palazzi realizzati in tale stile è il Palazzo Castiglioni in Corso Venezia.

Il Corso Venezia era, e rimane, uno dei viali più eleganti di Milano, fiancheggiato da ampi palazzi prevalentemente di stile rinascimentale, barocco e neoclassico. In altre parole, l’elegante Corso Venezia si presenta come esclusivo, conservatore e un po’ romantico.

Inserendosi in questo ambiente nel 1900, Ermenegildo Castiglioni ingaggiò l’architetto Giuseppe Sommaruga per progettare questo palazzo per lui.

Possiamo vedere, in tutta la facciata, la linea di putti ondulati e girevoli in cemento decorativo ad alto rilievo sopra le finestre del piano nobile. Da notare anche vedere l’asimmetria non classica della facciata nel suo balcone singolo e la loggia all’estrema destra. Spettacolari le finestre insolite a oblò, adornate da pietre ciclopiche. Tutti questi elementi richiamano una sfida per l’intesa eleganza sobria e silenziosa del viale.

E che dire grandi allegorie nude di Figure concettuali decorative della Pace e dell’Industria dello scultore Ernesto Bazzaro, che affiancavano l’ingresso centrale del palazzo: una sfida per molti dei più conservatori dell’élite milanese!

Tanto che la protesta pubblica, seguita dall´affronto di essere visivamente avvicinati da figure femminili nude con i loro ampi fondoschiena, costrinse le due sculture a trasferirsi in una facciata del giardino di un altro edificio della Sommaruga, la Villa Romeo Faccanoni (1912-1914).

 

Palazzo Castiglioni e Giuseppe Sommaruga 

Sommaruga è l’architetto Art Nouveau più famoso di Milano. La sua prima opera importante fu il Palazzo Castiglioni in corso Venezia, 47 – costruito tra il 1901 e il 1904 come opera d’arte totale. Le due statue della Villa Facanoni (dette Industria e Pace) incorniciavano originariamente la porta principale dell’edificio Castiglioni. Sono state rimosse solo 15 giorni dopo l’inaugurazione perché fecero un grande scandalo.

Palazzo Castiglioni (1901-1903) fu il primo edificio in stile Art Nouveau della città di Milano. Curiosamente, o forse per provocazione, si trova proprio nel mezzo di Corso Venezia, caratterizzato dalle linee sobrie del neoclassicismo.

Prima di costruire Palazzo Castiglioni, Giuseppe Sommaruga ed Ermenegildo Castiglioni si recarono in Francia e in Inghilterra per studiare le nuove tendenze in architettura. In particolare quelle relative all’architetto francese Hector Guimard.

I blocchi bugnati del basamento imitano una forma rocciosa naturale, mentre il resto delle decorazioni è ispirato a stucchi del XVIII secolo. La struttura viene oggi adoperata come ufficio dell’Unione Commercianti di Milano.

Fin dall’inaugurazione del palazzo, le due statue femminili, create dallo scultore Ernesto Bazzaro, che decoravano l’ingresso, suscitarono accese polemiche a causa della loro nudità. Nonostante rappresentino la pace e l’industria, divennero oggetto di ridicolo costringendo il proprietario a trasferirli in un’altra posizione dopo solo 15 giorni.

Moltissimi dettagli in stile come le porte del giardino sul retro o i dipinti sui soffitti rendono il palazzo un esempio unico ed importante di Art Nouveau in Italia.

Rispetto ad altre città europee rappresentanti dell’Art Nouveau come Porto e Alesund, l’Art Nouveau italiano non è solo un’arte dell’architettura, ma una tendenza che ha influenzato il design e tutti gli altri elementi dell’edificio, come ad esempio le case di Antoni Gaudí. Sommaruga è stata allievo di Camillo Boito e Luca Beltrami all’Accademia di Brera a Milano. La sua architettura monumentale esercitò una certa influenza sull’architetto futurista Antonio Sant’Elia.

E per gli appassionati dell´artista, oltre al Palazzo Castiglioni, occorre sapere che altre opere note di Giuseppe Sommaruga sono:

– Palazzina Salmoiraghi, sempre a Milano

– Hotel Tre Croci a Campo dei Fiori, vicino a Varese (1909-1912)

– Mausoleo Faccanoni a Sarnico (1907)