Studi di architettura aperti, cantieri edili chiusi

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Studi di architettura aperti, decisione presa mediante la firma del nuovo decreto legge emanato giorno 22 ed in vigore a partire dalla giornata del 23 Marzo 2020.

Studi di architettura aperti per lo svolgimento di attività inevitabili

E’ stato stabilito che gli studi di architettura rimarranno aperti, tutto questo almeno per adesso. Gli studi rimarranno aperti mentre i cantieri edili saranno chiusi. Un provvedimento che si sapeva già sarebbe arrivato dato che era inevitabile.

Si è quindi stabilito che i lavori di ingegneria civile possono continuare nel rispetto della legge, mentre quelli cantieristici no. Questi ultimi infatti non potranno proseguiranno, potranno solamente portare a termine i lavori già iniziati o commissionati, soltanto se di breve durata.

Tutti i lavori che hanno a che fare con la costruzione di strade e ferrovie, quindi di opere di pubblica utilità, idraulica, urbanizzazione avranno libera svolta. Si è infatti affermato che non sarà fermata nemmeno nei prossimi giorni la costruzione delle strutture per le raffinerie, gli impianti sportivi all’aperto, gli impianti chimici, elettrici ed idraulici.

Cantieri edili chiusi in tutta Italia

Gli studi di architettura potranno continuare a lavorare senza sospendere le attività occupandosi di tutto ciò che è necessario ed indispensabile. Mentre la regione Lombardia ha disposto la chiusura anche degli studi professionali che non hanno impegni lavorativi urgenti, il Piemonte ha chiuso sia gli uffici pubblici che gli studi professionali.

Potranno lavorare tutti coloro che hanno la possibilità di portare avanti le pratiche mediante lo smart working quindi il lavoro direttamente da casa. Stessa cosa valida per la Campania che ha sospeso tutti i cantieri edili privati fino al 3 aprile.

Si è presa questa decisione perché si ritiene che gli interventi non possono essere svolti nel rispetto della legge. Non si può assolutamente avere la certezza che ogni lavoro venga svolto con la giusta messa in sicurezza. Non si può mettere a rischio la vita di operai se non per importanti ed indispensabili progetti. La chiusura dei Cantieri potrà avvenire entro massimo 5 giorni dall’emissione del decreto.

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