Sequestro di marijuana e hashish all’Hemp Fest 2019

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sequestro di marijuana e hashish

Durante la giornata di oggi è avvenuto il sequestro di marijuana e hashish a seguito del tentativo di qualcuno che ha cercato di intrufolare della marijuana ‘illegale’ all’“Hemp Fest 2019, International Cannabis Expo”, ma gli agenti dopo un’attenta attività di controllo nei padiglioni dell’East End Studios si sono accorti che qualcosa non andava.

Sequestro di marijuana e hashish presenti in svariati articoli

I controlli sono stati svolti per essere certi che l’evento si svolgesse nel rispetto delle norme ed entro i canoni della legalità ed infatti svariati articoli presenti presso gli espositori (prodotti per il corpo, bevande, alimenti, abbigliamento, macchinari per la coltivazione e lavorazione della canapa industriale) sono stati sottoposti ad analisi e narco test, condotti in laboratorio e successivamente è avvenuto il sequestro di marijuana e hashish.

Due dei campioni esaminati sono risultati positivi con percentuale di principio attivo THC superiore allo 0,5 % quindi due espositori, un cittadino svizzero ed uno italiano sono stati denunciati in stato di libertà ai sensi dell’articoli 17 e 73.

Infine, una sanzione amministrativa di 4.800 euro sarà assegnata alla società “Control Cine Service Italia s.r.l.” ai sensi del DM 06.10.2009 a causa dello svolgimento dei lavori di 2 addetti al servizio di controllo degli accessi all’evento che erano privi del previsto numero prefettizio.

La battaglia del Moige contro le droghe

Il Movimento Italiano Genitori (Moige) si è tanto battuto contro lo svolgimento del festival e dopo tante lotte ha ottenuto almeno il ritiro delle affissioni pubblicitarie che sponsorizzavano l’evento con una foglia di marijuana e sotto la scritta “Io non sono una droga”. E’ stata inoltre lanciata una petizione per vietare l’ingresso alla fiera dei minorenni ed ha ottenuto 12mila firme, un obiettivo molto importante è stato così raggiunto dato che la marijuana è una droga a tutti gli effetti, contro la quale bisogna muovere azioni di contrasto ed evitare di incentivarne il consumo.

Contro le affissioni pubblicitarie si era scagliato anche il sindaco Giuseppe Sala e successivamente Attilio Fontana, presidente della Regione, le dichiarazioni in merito sono state parecchio importanti, è stato affermato infatti che la festa può essere svolta purchè non si promuova attraverso essa l’uso benefico di una droga che secondo l’immaginario comune non ha effetti negativi.

 

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