Palazzo Reale Mutua Assicurazioni: sulle ceneri di un teatro

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Palazzo Reale Mutua Assicurazioni Milano
Palazzo Reale Mutua Assicurazioni Milano

Il Palazzo della Società Reale Mutua di Assicurazioni è un edificio storico sito in Piazza Liberty n. 8 a Milano. Meglio noto come ex Trianon, lo sviluppo iniziò nel 1902-1905, quando in corso Vittorio Emanuele venne innalzato, in stile Liberty, su progetto di Giacomo Santamaria e Angelo Cattaneo. Il complesso nacque sulle ceneri di una struttura che aveva per anni ospitato il celebre Teatro Milanese, di Cletto Arrighi. Memori di quei tempi, si decise di ricavare una vasta sala teatrale, il Trianon. 

 

Il caffè-concerto era ripartito su due livelli: al pianterreno c’era la parte con il palco e i tavolini, mentre nel sotterraneo c’era il cosiddetto Pavillon Doré, una specie di tabarin, un ritrovo per chiunque desiderasse intrattenersi e brindare con gli artisti dopo lo show. Oltre agli esterni, il già citato progettista Angelo Cattaneo curò la disposizione degli interni, caratterizzati da motivi floreali e da una balconata innovativa, in grado di ospitare parecchie persone. 

 

Il Trianon

L’ideatore del Trianon fu il Cavalier Achille Mauri, brillante impresario che gestiva a Roma il Teatro Apollo (oggi Teatro Eliseo) e il Teatro Argentina. Inoltre, fu pure l’ideatore di un’ulteriore attrazione concessa al Pavillon: ogni sera un pittore improvvisava grandi ritratti e caricature di persone individuate tra il pubblico. 

 

Il Trianon fu soprattutto la casa del varietà, ma trovavano spazio anche il teatro di rivista e la prosa. Vi fecero poi tappa i Futuristi, in una serata storica per il loro movimento: “La compagnia “Il Nuovo Teatro Futurista” esordì al Trianon di Milano l’11 gennaio 1924, rappresentando Aniccham del 2000 di Depero e Casavola, Psicologia di macchine di Prampolini e Mix, testi di teatro sintetico o “della sorpresa”, inframmezzati da dizione di versi, discorsi, interventi polemici […]. Agivano sul palcoscenico, con Rodolfo de Angelis e Diana Max Gill, F. T. Marinetti […].

 

Entrò nella storia pure la serata del 1934: quella in cui il pubblico ebbe il piacere di ascoltare per la prima volta i versi de “La Madonnina” di Giovanni d’Anzi. Così nacque il popolare componimento, nel racconto dell’autore stesso: 

 

Al Trianon stavano rappresentando uno spettacolo composto da compagnie romane e napoletane. La vedette era Linda Pini, un’attrice del cinema di quegli anni. Mi venne l’idea di scrivere una canzone in milanese da far inserire a sorpresa nel finale di quello spettacolo romano-partenopeo. Andai a casa, alle 3 di notte i in un quarto d’ora buttai giù La Madonnina. Tre sere dopo fu inserita nel finale e lo scherzo fu preso sul serio”

 

Le modifiche strutturali del Palazzo Reale Mutua Assicurazioni

Nel 1938 il Trianon subì vari interventi strutturali in modo da andare incontro alle necessità tecniche delle rappresentazioni in prosa. Alle sostanziali modifiche si aggiunsero quelle formali. In linea con l’autarchia linguista imposta dalla dittatura fascista, il teatro venne ribattezzato Mediolanum. 

 

Il cartellone del Mediolanum era ancora più eterogeneo: se prima il varietà aveva la precedenza, ora proponeva in modo equilibrato spettacoli di prosa, rivista e operetta. Poi vennero i terribili bombardamenti angloamericani del 1943, che devastarono l’intera zona, rendendo inagibile quasi ogni palazzo. Miracolosamente i danni non furono talmente gravi da impedire al Mediolanum di riaprire i battenti. E andò avanti fino al 1954, quando fu demolito per lasciar posto alla Galleria De Cristoforis con, al suo interno, il cinema Apollo. 

 

Il passaggio a Società Reale Mutua Assicurazioni

Il Palazzo passerà poi alla Società Reale Mutua di Assicurazioni. Usata dalla fine degli anni Cinquanta, come parcheggio per autovetture, due rifacimenti negli ultimi anni (2012 e 2018) hanno rivalorizzato l’area, con l’apertura dell’Apple Piazza Liberty. 

Nel suo mezzo secolo di storia, il Trianon/Mediolanum ospitò stelle di primaria grandezza. Fuoriclasse del calibro di Wanda Osiris, Totò, Walter Chiari, Gino Bramieri e Ugo Tognazzi. Qui sotto riportiamo una selezione di alcuni degli spettacoli di maggior richiamo tenutisi presso il Teatro Trianon.

 

1929-30
Revue Jazz, di Nuto Navarrini, con Isa Bluette, Nuto Navarrini, Federico Amendola

1936-37
Pioggia di stelle, di Bel Ami, con Macario

1938-39
Follie d’America, di Anacleto Francini, con Macario, Wanda Osiris, Carlo Rizzo, Steffy O’Ville
L’ultimo Tarzan, di Totò, con Totò, Clely Fiamma, Olivia Fried
1939-40
Un ragazzo in gamba, di Letico, Cotone, con Renato Rascel, Elena Gray
Devo dirti una cosa, di Letico, Renato Maddalena, con Renato Maddalena, Gorni Kramer
Bonosmania, di Giovanni D’Anzi, con I Bonos

1940-41
Se ne vedono delle belle, di Bolzanella, con Carlo Dapporto, Erica Bacci, Romeo e Fiorita
Qualche volta succede così, di Alfredo Polacci, Santoviero, con Maria Donati, Guido Fineschi, Aldo Fabrizi, Tamara Beck

1941-42
Ore 9, lezione per tutti, di N. Geri, con Paola Borboni, Fratelli De Rege, Vando

1943-44
Il bazar delle illusioni, di Alfredo Polacci, Giovanni D’Anzi, con Odoardo Spadaro, Luigi Cimara, Marisa Maresca

1944-45
Cosa succede a Porta Romana?, di Alfredo Bracchi, Giovanni D’Anzi, con Vando, Luciano Tajoli, Silvana Fioresi
Biancaneve, i 7 nani e le 7 sorelline, di Giovanni Manca, con Arturo Testa, Wilma De Angelis, Marisa Benecci, Lino Robi, Robertino
Viva le donne, di Dino Gelich, Rolando, con Renato Mariani, Ugo Tognazzi, Erika Sandri
Vestiti su misura, di Vittorio Gassman, V. Massoni, con Vittorio Gassman, Tino Carraro, Laura Adani, Ernesto Calindri

1945-46
Venticello del Sud, di Nelli, Mario Mangini, con Nino Taranto, Dolores Palumbo, Marisa Merlini, Massimo Serato, Harry Feist
Evviva Fra Diavolo, di Dino Falconi, con Renato Rascel, Tina De Mola, Lilla Brignone

1946-47
Bocca baciata, di Dino Gelich, con Ugo Tognazzi, Minas

1947-48
100 di queste donne, con Macario, Ugo Tognazzi, Sorelle Nava
Simpatia, di Marcello Marchesi, con Walter Chiari, Alda Mangini, Vittorio Caprioli, Mimmo Ferrara
Col naso lungo e le gambe corte, di Nelli, Mario Mangini, con Nino Besozzi, Mario Riva, Diana Dei, Paola Orlowa, Gino Franzi
1948-49
Il bilione in bicicletta, di Age, Marcello Marchesi, Steno, con Clelia Matania, Carlo Campanini, Riccardo Billi, Silvio Gigli, Quartetto Cetra
1949-50
Finestra sulle stelle, di Fausto Pantosti, con Antonio Gandusio, Valentina Jenner, Mario Carotenuto
Palaferiamon, di Mario Amendola, Ruggero Maccari, con Nuto Navarrini, Vera Rol, Sorelle Di Fiorenza, Achille Togliani

1951-52
I capricci di Venere, di Dino Gelich, con Conchita Montez, Gino Bramieri