Maxi-concorsi scuola: in arrivo 70 mila posti

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Maxi-concorsi

Maxi-concorsi in arrivo dopo settimane e settimane di segnali negativi, dubbi e problemi di ogni genere. Ma un primo passo avanti è stato fatto. Si è arrivati inoltre ad un importante accordo, proprio qualche giorno fa grazie al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Al centro di ogni discussione in questi giorni c’è sempre stato il reclutamento ed il precariato nella scuola, due grosse problematiche che continuano a preoccupare. L’accordo raggiunto è oggi frutto di serio lavoro condotto praticamente per settimane dalle Organizzazioni Sindacali.

Aperta una nuova stagione di maxi-concorsi, ecco le nuove misure adottate

Verranno adottate misure straordinarie per tutelare i precari storici, verrà poi avviata una nuova stagione di concorsi per dare la possibilità a tutti coloro che vogliono alvorare nella scuola secondaria. Questo Governo sta mostrando grande attenzione verso il comparto dell’Istruzione.

Quello che sta per iniziare è un percorso che consentirà di dare una risposta concreta al precariato. Era ciò di cui la scuola italiana aveva grande necessità perchè si erano raggiunti livelli esponenziali che hanno messo a rischio il funzionamento del sistema per troppo tempo. Negli ultimi anni non c’è stata traccia di programmazione ed interventi e questo è stato il risultato.

Quali saranno i cambiamenti per i docenti che hanno già lavorato per almeno tre anni nella scuola, sia statale che paritaria? Saranno attivati dei percorsi (Pas), che permetteranno di ottenere facilmente e rapidamente l’abilitazione all’insegnamento. Questo sarà utile anche per ottenere l’accesso alle supplenze annuali dalle graduatorie di seconda fascia e per insegnare nelle paritarie. Tutto questo sarà disponibile per i docenti di ruolo e per i dottori di ricerca.

Maxi-concorsi decine di migliaia di posti disponibili

Presto verranno banditi una serie di maxi-concorsi che permetteranno di assegnare ben 24.000 posti per coloro che hanno giò maturato 3 anni di esperienza nelle scuole statali. La graduatoria finale verrà determinata assicurando il rilievo ai titoli di servizio oltre che al punteggio ottenuto durante lo scritto. Sarà svolta anche una prova orale non selettiva.

Poi verranno assegnati altri posti a laureati in possesso di requisiti per una disciplina ben precisa con 24 crediti formativi in ambiti ben specifici ovvero l’ambito antropo-psico-pedagogico e metodologie e tecnologie didattiche.