Corteo 25 Aprile per festeggiare la Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo

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corteo 25 aprile

Milano, giorno 25 Aprile il Pd Milano Metropolitana ha scelto di avviare dei festeggiamenti in chiave femminile per ricordare tutte le donne che hanno partecipato alla Resistenza. Permettendo così di agire contro il nazifascismo e mettendo in atto la Liberazione del territorio italiano.

Grandi donne che oggi ricordiamo con approvazione e orgoglio sono Lina Merlin, Rossana Rossanda, Giulia Lombardi, partigiana in onore della quale è stata creata una statua successivamente bruciata a Vighignolo, una frazione di Settimo Milanese.

Corteo del 25 Aprile, presenti Cgil, Cisl, Uil

Al Corteo del 25 Aprile prenderà parte anche il segretario nazionale del pd Nicola Zingaretti. Poi ancora i segretari dei sindacati Cgil, Cisl, Uil ed il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

La sfilata è stata organizzata passo passo per non permettere errori e cedimenti. Si sfilerà con 40 cartelli raffiguranti parole al femminile, quindi libertà, uguaglianza, liberazione, solidarietà, ma qual è lo scopo? Ricordare e celebrare le donne della Resistenza con grande rispetto ed onore. Si tratterà di una manifestazione tranquilla che non ha l’obiettivo di creare caos e confusione.

Corteo 25 Aprile presente anche la Brigata Ebraica

Alla sfilata parteciperà inoltre la Brigata Ebraica. Questo argomento ha già aperto non poche discussioni. Siamo certi che in merito arriveranno tante contestazioni, ma la segretaria del partito a Milano, Silvia Roggiani non ha paura, anzi accetta la sfida.

Qualora le cose dovessero andare come si pensa, questo permetterebbe di accentuare l’importanza della tematica e dimostrare di essere determinati, un fatto storico tanto valido non può essere sporcato con disgutose guerre che non hanno fine.

Corteo 25 Aprile, ecco le accuse della Roggiani contro Salvini

La Roggiani conclude con delle forti affermazioni su Matteo Salvini. Il vicepremier e ministro dell’Interno ha derubricato il 25 Aprile a una giornata di contrapposizioni, quando in realtà si tratta di uno dei giorni principali della Storia D’Italia.

Silvia Roggiani accusa il Ministro di non essere consapevole di ciò che dice e lo invita a pensare al fatto che se oggi gode della possibilità di dire ciò che pensa senza avere alcuna paura o ritorsioni, è solamente grazie alla libertà di stampa e di parola ottenuta proprio dalla Resistenza. La democrazia tanto millantata, è frutto di un periodo di rischiose lotte delle quali oggi gli uomini del Governo si servono tanto, senza ricordarne le origini.