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Non riscaldare questi alimenti: ne va della tua salute I Milioni di italiani fanno sempre lo stesso errore

Alimenti da non riscaldare – unitremilano.it

Ci sono alcune pietanze che non andrebbero mai riscaldate se non si vuole mettere a repentaglio la propria salute.

Anche se potrebbe sembrare fuori da ogni logica, alcuni alimenti tendono ad avere un sapore migliore se riscaldati. Ma questo non vale per ogni pietanza. Ce ne sono diverse infatti che se sottoposte a questo processo non solo rischiano di rovinarsi ma di avere effetti negativi sulla salute.

Spesso e volentieri i cibi vengono riscaldati quando sono presenti delle grandi quantità di cibo, che ovviamente non vengono buttate vie, come nel caso delle festività, quali Natale e Capodanno. Riscaldare quindi sembra essere l’opzione migliore per poter consumare gli stessi piatti il giorno successivo.

Inoltre, come accennato in precedenza, è scientificamente provato che molti alimenti acquistano sapore e consistenza quando vengono cotti una seconda volta, a una temperatura più bassa e più lentamente. Ma attenzione, questo non riguarda ogni singolo manicaretto.

Gli alimenti da non riscaldare

Gli alimenti quando sono riscaldati tendono a perdere alcuni nutrienti, che possono essere influenzati sia dalle variazioni di temperatura sia dall’interazione con grassi o sali. Il problema è che c’è una serie di cibi più suscettibile alla crescita di batteri potenzialmente pericolosi per la salute. Tra questi troviamo il riso, sia fritto che bollito, che se riscaldato può favorire la crescita del batterio Bacillus cereus, causa di importanti malattie gastrointestinali.

Poi c’è il pollame, in particolare il pollo, molto delicato quando si tratta di consumarlo per una seconda volta. Infatti può essere colpito dalla salmonella, un microrganismo che non resiste al calore, quindi assicuratevi di friggerlo o bollirlo perfettamente prima di conservarlo. Invece, il purè di patate e le patate dolci lasciate scoperte possono essere colpite dal batterio del botulismo.

Alimenti da non riscaldare – unitremilano.it

Come conservare correttamente gli alimenti riscaldati

Ci sono alcune regole facili che dovreste seguire per non andare incontro a condizioni che potrebbero seriamente compromettere la vostra salute. Se avete di fronte delle insalate o piatti freddi, conservateli in contenitori ermetici nelle zone centrali del frigorifero. Per quanto riguarda i piatti in brodo, raffreddateli riducendo gradualmente la temperatura della pentola e conservateli in contenitori ermetici, mai di metallo.

Ricordatevi di non utilizzare lo stesso cucchiaio per servire piatti diversi, perché questo può causare una contaminazione incrociata. Se si ha a che fare con gli alimenti refrigerati, sappiate che sono generalmente buoni per 24-72 ore. Dopodiché, si consiglia di gettarli via. Infine, non è mai sbagliato dare retta ai vostri sensi: se un alimento non ha più un bell’aspetto, non ha un o un buon odore oppure ha una consistenza che non corrisponde al piatto, probabilmente ha già iniziato a rovinarsi e non dovrebbe essere mangiato.

Arianna

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