Parco Boscoincittà: un progetto di riforestazione in città

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boscoincittà
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In principio era il Bosco n°1, poi il Bosco San Romano e, ancora, un Boscoincittà. Infine, è diventato il Boscoincittà, preceduto da un articolo determinativo che ne sottolinea quasi l’unicità. Innanzitutto, l’innovazione risiedeva nella volontà di realizzare un vero e proprio bosco, che, sull’esempio dei modelli nordeuropei, si diramasse nello scenario urbano. 

Nella sua organizzazione spaziale, il progetto prevedeva lo scavo nell’area boschiva di ampie radure. Dai bordi frastagliati, sono state pensate per accogliere le attività del tempo libero, in cui giocare, passeggiare e osservare la natura. Oltretutto, l’iniziativa è suggerita al Comune di Milano da un’associazione privata – Italia Nostra – che vide la proposta trovare accoglimento. 

Boscoincittà: il primo progetto italiano di riforestazione urbana

Il Boscoincittà copre, nella periferia ovest della città, una superficie totale di circa 110 ettari (di cui 50 recintati). Corsi d’acqua, un piccolo lago, radure, boschi e la quattrocentesca cascina San Romano ospita la direzione del parco. Non meno rilevante l’istituzione di una “Biblioteca verde”, nata col preciso intento di raccogliere documenti, libri e articoli riguardanti l’ambiente, l’agricoltura e il verde pubblico. 

Dal 1974 titolare della concessione, Italia Nostra ha avviato il primo progetto italiano di riforestazione urbana coinvolgendo enti di volontariato, scuole e associazioni. Le singole convenzioni hanno una durata di 9 anni e dalla prima, concernente una zona di 35 ettari, si è gradualmente saliti; da 50 a 80, fino agli attuali 110, che permettono pure il congiungimento con il Parco delle Cave. All’estensione è sempre corrisposto, in parallelo, un aumento delle proposte delle realizzazioni. Il piano iniziale si è via via ampliato e oggi annovera, oltre al parco, un’area di 150 orti urbani; la cascina, oggetto di ristrutturazione, comprende invece le aree coperte, una biblioteca e gli uffici del parco. 

Approccio partecipato

La costruzione e manutenzione del Boscoincittà è stata portata avanti da Italia Nostra nel corso del tempo secondo un peculiare approccio partecipato. Il gruppo ha promosso l’effettivo coinvolgimento dei cittadini e di corpi dello Stato.

 Ad esempio, l’Agenzia Forestale ha donato le 30 mila piante messe a dimora. Un motivo in più che è valso al progetto “Parco dei Sentieri Interrotti”, costituito da Boscoincittà assieme al Parco delle Cave, importanti riconoscimenti. Con gli altri cinque della zona ovest del Capoluogo Lombardo, Boscoincittà da parte del Parco Agricolo Sud Milano. 

Approfondimenti: Parco della Martesana

Flora e fauna del parco

Il parco è stata fortemente “rinaturalizzato” lungo i decenni e sia la flora che la fauna lo chiariscono meglio di ogni altra cosa. Tra le specie arboree principali, ricordiamo l’acero campestre, l’acero di monte, il carpino, il frassino, l’olmo, l’ontano, il pioppo bianco, il pioppo cipressino, il pioppo nero, la quercia rossa, la robinia e il salice. Inoltre, è presenta fauna e avifauna selvatica. 

Il percorso è arricchito da vari fontanili, che, intrecciati, vanno a comporre un piccolo lago; recentemente si è venuta a creare una zona umida con una serie di bacini d’acqua. Il lago, iniziato nel 1989 e concluso tre anni più tardi, è stato appositamente pensato allo scopo di favorire il microclima, lo sviluppo della flora e della fauna terrestre e acquatica. Successivamente lo hanno arricchito strutture per la fruizione, come un pontile sospeso sulle acque, munito di panchine da cui ammirare il paesaggio. 

Oltre ai 140 orti e al vivaio, nella fascia esterna sono site aree a coltivazione guidata assegnate, secondo la modalità del sorteggio, ai richiedenti. Nell’area di Figino è costruito, in collaborazione con gli ortisti e i genitori, un campo giochi. Sono numerosi i percorsi ciclabili, pedonali ed equestri. Ai cani è dedicato uno spazio di 5mila metri quadri, infine in cascina è adibita un’area pic-nic. In assonanza con l’attitudine partecipativa, il calendario di attività ed eventi è folto. 

Approfondimenti: Parco Trenno

Boscoincittà: le origini

Sul numero 24 del periodico Sentieri in Città del 2014 Geppi Torrani, ispiratore dell’idea del Bosco e uno dei fondatori, ha scritto un interessante editoriale. Nel lungo contributo ricorda le origini. Qui ci limiteremo a riportare un breve estratto, consapevoli come rappresenti di sicuro interesse.

“(…) A differenza degli abitanti di molte città in Italia e nel mondo, una buona parte dei milanesi considerava la propria città come luogo di lavoro, non come spazio dove vivere il tempo libero, le attività̀ culturali e religiose e lo svago.  

(…) La contestazione dell’incapacità̀ dimostrata dal Comune di elaborare e attuare una seria politica ecologica-ambientalista e di valorizzazione del suo patrimonio storico, culturale, paesaggistico portò Italia Nostra a lanciare il guanto della sfida: se non siete capaci di muovervi dateci delle aree del cospicuo patrimonio comunale e con il lavoro dei volontari realizzeremo una serie di parchi in città e di orti urbani per la valorizzazione collettiva di Milano. L’allora Sindaco di Milano Aldo Aniasi, e l’allora Ministro dell’Agricoltura e Foreste, Giovanni Marcora, raccolsero la sfida.  

(…) Ebbe così inizio la grande avventura di Boscoincittà con i suoi volontari. Nessuno di noi era particolarmente esperto, ma l’entusiasmo che si sprigionava consentì di dare vita ad una squadra di importanti esperti paesaggisti sia locali, che nazionali, che europei. Questa squadra permise di progettare e realizzare il Boscoincittà, gli orti urbani, e tanti altri boschi urbani nel territorio metropolitano”