Collegio San Carlo Milano nel palazzo Busca Arconati Visconti

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collegio San Carlo Milano
collegio San Carlo Milano

Il Collegio San Carlo Milano è una scuola privata paritaria costituita nel 1869 a Milano. La sede si trova in corso Magenta 71, davanti al Cenacolo Vinciano e alla basilica di Santa Maria delle Grazie.

Nel 1869 iniziò la sua attività come liceo classico maschile, con appena sei allievi, sotto la supervisione di don Giovanni Battista Compagnoni. Il fine perseguito è “formare anime ricche di sana cultura e preservarle dall’irreligione”.

Nato su approvazione arcivescovile, l’istituto esulava dagli ordini dei responsabili dell’istruzione. Allievo d’eccezione è in quegli anni il futuro papa Pio XI, al secolo Achille Ratti, che sostenne e passò l’esame di maturità con il massimo dei voti.  

 

Collegio San Carlo Milano: la storia

Inizialmente il Collegio San Carlo soffrì da un punto di vista finanziario. Ostacoli superati affidando per quarant’anni la Presidenza del consiglio di amministrazione a Carlo Ottavio Cornaggia Medici Castiglioni che gli conferì il carattere di centro d’élite, fortemente legato alla Chiesa, ma al contempo aperto al cattolicesimo liberare. Alla fine del XIX secolo si diplomò Ludovico Necchi, il quale, assieme a Monsignor Gemelli, istituì l’Università Cattolica del Sacro Cuore. 

Durante la Prima Guerra Mondiale il complesso venne adibito ad ospedale militare. Le lezioni si tenevano presso la Casa degli Oblati e l’oratorio della Basilica di Sant’Ambrogio, entrambi geograficamente vicini. Nell’atrio della scuola sono scolpiti i nomi dei 54 studenti del Collegio che persero la vita nel conflitto. Con il Ventennio fascista il Collegio seppe mantenere la propria funzione educativa, grazie all’intercessione di due Cardinali: Schuster e l’ex studente Ratti. 

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il Collegio San Carlo Milano divenne sede nel 1943 dell’Organizzazione Soccorsi Cattolici Antifascisti Ricercati (OSCAR), un movimento ispirato a ideali di libertà e di giustizia, sorto per sostenere e garantire l’incolumità di Ebrei, ricercati e opposti alla leva della Repubblica Sociale. Idee contro il regime dittatoriale veniva diffuse mediante la rivista “Il Ribelle”, nata in Collegio su iniziativa di 5 persone. Larga parte dei suoi autori erano studenti del San Carlo, in particolare Giovanni Barbareschi, che nel triennio 1943-1945 contribuì a trarre in salvo migliaia di ebrei, prigionieri, ricercati e in generale le parti ostili alla Repubblica di Salò. 

Durante il dopoguerra furono riparati danni del bombardamenti. Nel periodo 1946-1948 gli ex partigiani di ex ispirazione cattolica fissarono sempre qui il ritrovo, stavolta accomunati dalla militanza politica in contrapposizione alla componente comunista. Intanto la redazione curava il periodico l’Avanguardia Cattolica Milanese. Nel marzo del 1971 il Collegio abolì l’internato, non più ritenuto necessario, e nel 1985 cominciarono ad essere ammesse all’immatricolazione pure le ragazze, in sintonia con l’avanzare dei tempo. Seguì la realizzazione del cortile d’onore, del Centro Sportivo San Carlo, dei laboratori d’informatica e di scienze, dell’atelier, del bar-libreria, della mensa e la cappella fu restaurata, inaugurata nel 2003, con sei vetrate costruite da don Domenico Sguaitamatti. 

Nel 2009 giunse a termine la restaurazione della biblioteca cinquecentesca, che, in presenza del Cardinale Ruini, venne inaugurata in concomitanza del 140° compleanno del Collegio. Ai milanesi fu restituito il loggiato cinquecentesco e l’originale conformazione morfologica-materica delle volte a crociera. Sulle pareti del loggiato sono stati inoltre ritrovati reperti grafici, probabilmente risalente al XVI secolo. Tra le opere si annoverano un Teocrato del Bodoni, un Plutarco, gli Elzeviri e gli antifonari. 

 

Palazzo Busca Arconati Visconti

Il Palazzo Busca-Arconati-Visconti del Collegio San Carlo, residenza della famiglia Busca sin dal Cinquecento, presenta forme neoclassiche solenni e austere, mentre all’interno i saloni sono barocchi e alcune decorazioni contributo del pittore Andrea Appiani. 

Attualmente il Rettore è Don Alberto Torriani, di cui si segnala l’intervento sul sito istituzionale www.collegiosancarlo.it riguardo ai valori chiave:

“Il Collegio San CarloMilano è una Scuola Cattolica Paritaria Arcivescovile fondata nel 1869 ed  è viva  espressione della cura e dell’attenzione che la Chiesa Ambrosiana ha da sempre riservato alle giovani generazioni. La nostra ispirazione cristiana ci garantisce un sensibilità “cattolica”, cioè aperta alla mondialità. Il compito che ci sentiamo affidato è quello di formare ed educare i nostri alunni e le nostre alunne alla libertà, di rendere i nostri ragazzi e le nostre ragazze capaci di desideri, di scoprire e destinare al servizio del bene comune i loro talenti, di accogliere le diversità culturali, religiose, intellettuali e sociali come una ricchezza e un dono di Dio”. 

Un criterio chiave consiste nella organizzazione, così illustrata dal Magnifico Rettore: 

“E’ importante non improvvisare, programmare per tempo, fare in modo che le cose siano ben strutturate perché anche da questo dipende la qualità della nostra proposta educativa. Tuttavia, per una scuola come il San Carlo, il calendario (o la programmazione) non deve essere l’unico criterio di progettazione e programmazione di un anno scolastico; ecco perché il tema dell’anno o lo “sfondo integratore” (comunque lo si voglia chiamare) non è solo il titolo di copertina ma un vero e proprio criterio e orizzonte e di lavoro. 

Il nostro essere scuola cattolica (ed in particolare della Chiesa Diocesana) non è appellativo di un retaggio storico, non è nemmeno (o almeno in parte non lo è più) aggettivo attrattivo ma è la radice del nostro modo di fare scuola, e quindi ha a che fare con la nostra vocazione (o mission) di annunciare la Buona Novella all’interno di una esperienza culturale e umana forte e avvincente e per questo riconoscibile e attrattiva”.