Palazzo Cusani Milano: storicamente al Sestiere di Porta Nuova

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Palazzo Cusani Milano
Palazzo Cusani Milano

Palazzo Cusani è un palazzo seicentesco storicamente appartenuto al Sestiere di Porta Nuova, situato in via Brera 13-15. Nel corso del XVII secolo la famiglia Cusani aveva acquisito una proprietà presso la Chiesa di Sant’Eusebio, oggi scomparsa: lì Agostino Cusano, feudatario e poi marchese di Chignolo Po, avrebbe fatto edificare un complesso ad inizio Seicento. Successivamente la struttura venne una volta rimaneggiata per volere di Gerolamo Cusani, che commissionò la nuova facciata esterna a Giovanni Ruggeri; un secondo rimaneggiamento fu invece conferito da Ferdinando Cusani al Piermarini e riguardò la facciata interna, realizzata in forme neoclassiche. 

 

Il cambio di proprietà

Il passaggio di proprietà di Palazzo Cusani avvenne nel 1809 dal figlio Luigi, rovinato dai debiti contratti con il gioco d’azzardo, al demanio del Regnio d’Italia, che insediò il Ministero della Guerra. Insieme a tale immobile furono vendute pure quelle adiacenti. Nonostante i numerosi intervento di adattamento portati avanti sia sotto il gioco austriaco sia nei primi decenni del XX secolo, culminati con la costruzione di una ala inedita affacciata sulla via del Carmine nel 1935.

Scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, i bombardamenti aerei dell’alleanza angloamericana arrecò gravi danni al complesso. Fortunatamente gli interventi conservano ancora oggi integre la maggior parte delle decorazioni del XVIII secolo al piano nobile, presenti in origine e riscontrabili nell’atto di vendita del palazzo. Andarono quasi totalmente perduti invece gli arredi originari e la netta prevalenza del giardino, notoriamente luogo di balli e di feste particolarmente cari a Ferdinando Cusani. 

 

L’architettura di Palazzo Cusani

A livello architettonico, spiccano le forme della facciata esterna, addirittura eccentriche sotto certi aspetti. Un’anomalia se rapportata agli edifici meneghini dell’epoca,  nella quale è possibile ravvisare l’influenza romana dell’architetto Giovanni Ruggeri.

Non a caso la facciata ricorda il tardo-barocco romano, dove risaltano i balconi rigonfi e le finestre dalle cornici mistilinee. Sulla facciata sono inoltre presenti due portali gemelli, voluti da due fratelli della famiglia per il desiderio reciproco di non incontrarsi. Tre palle di cannone incastonate distinguono la facciata posteriore del fabbricato, scagliate dalle artigliere di Radetzky durante le Cinque giornate.

 

Tra i tesori del capoluogo lombardo, uno dei più nascosti (o sarebbe meglio dire seminascosti), è Palazzo Cusani in via Brera 15. Compiuto l’accesso nella incantevole struttura, gli otto ambienti che caratterizzano il piano nobile hanno ciascuno un motivo ben preciso, e la sensazione di chi la fortuna di visitarle è di sfogliare un libro d’arte affacciato su tre secoli della nostra storia.

Le tecniche artigianali, le decorazioni del XVIII e XIX secolo, gli arredi di sobria eleganza e le antiche simbologie sono descritte con dovizia di particolari da Cristina Guarnieri in “Palazzo Cusani – gli ambienti del Circolo di Presidio dell’Esercito Italiano, il Quaderno edito dal Rotary Club San Carlo di Trezzano sul Naviglio. 

L’escursione nell’antico edificio, fatto costruire da Agostino Cusani nei primi decenni del Seicento, dunque venduto nel 1808 per debiti di gioco dal nipote Luigi al Regno Italico di Napoleone Nonaparte e da lì in poi sede di comandi militare, dà il benvenuto con gli affreschi nella prima rampa dello scalone e nella volta dello sfarzoso Salone delle Feste, attribuiti a Giovanni Angelo Borroni.

Da qui è possibile accedere al prezioso Salottino in tappezzeria verde, arrenato con eleganza in stile Umbertino (fine Ottocento, primi Novecento), che conserva in ottimo stato dipinti di Prinetti, Villére e Londonio. Entrando nella Sale del Caffè si viene immediatamente colpito da un tripudio dei colpori beige chiaro e oro. L’arredo è in stile Luigi XVI. Intagliati sugli schienali dei divani, i simboli della caccia sono ben visibili, mentre quattro scene simboliche e sedici sezioni monocrome affrescano la volta. 

 

Di impronta neoclassica è la Sala della Braida, dalle pareti impreziosite dalla tappezzeria di seta e lo splendido parquet a scacchiera. Qui risaltano pregiate specchiere nere e sei quadri ottocenteschi dell’Accademia di Brera, in cui dominano temi romantici, soggetti di epica classica e mitologia. Sulla volta della Sala delle Allegorie, arredata con camino e mobili in stile impero, sono affrescate le allegorie sul pensiero umano e i simboli delle quattro stagioni. Nella Sala dell’Ingegno prevalgono otto allegorie sulla scoperta dei nuovi territori; risale infine solo al 1993  la scoperta di uno stemma in ghisa dei Cusani sul camino. 

 

Oggi sede della Nato

Sede fino al 2004 del Comando del III Corpo d’Armata, Palazzo Cusani è attualmente sede di rappresentanza della NATO e del Comando Militare Esercito Lombardia. Oltre a ricoprire un ruolo funzionale, Palazzo Cusani è adibito a qualunque tipologia di evento, tra cui gli eventi di Moda durante la Fashion Week, le installazioni della Design Week ed eventi straordinari come la mostra Allora & Calzadilla della Fondazione Trussardi, tenutasi nel 2013.