Palazzo Reale di Milano, il luogo più visitato di Milano

0
278
Palazzo Reale di Milano
Palazzo Reale di Milano

Il Palazzo Reale di Milano è uno dei migliori spazi espositivi in città, nonché il più visitato in assoluto. Affacciata sull’omonima piazzetta accanto al Duomo, la maestosa costruzione accoglie oggi le mostre temporanee più illustri della scena nazionale. Nel ricco e variegato palinsesto, esaustive panoramiche su correnti e movimenti che hanno influenzato la nostra storia si alternano a rassegne monografiche su illustri personalità. 

 

La sede del Governo cittadino

Prima di acquisire l’attuale connotazione, Palazzo Reale ha lungamente ospitato la sede del governo cittadino, essendo stato costruito nel corso del XIII secolo durante il periodo dei Comuni. All’epoca si chiamava Palazzo del Broletto Vecchio, presentava un aspetto decisamente diverso e inferiore nelle dimensioni. Eppure, i fini osservatori noteranno alcuni elementi della sua originaria conformazione, come ad esempio il campanile dell’adiacente Chiesa di San Gottardo. Successivamente, con l’affermazione di potenti signorie quali i Visconti e gli Sforza, il palazzo assunse la configurazione di Palazzo Ducale, intraprendendo la prima grande ristrutturazione, affidata a Francesco Sforza nel XV secolo. 

Verso la metà del Seicento, una volta caduto il regime degli Sforza e salito al potere il governatore Ferrante Gonzaga, l’architetto toscano Domenico Giunti attuò un ulteriore restauro, a cui poi, per conto dello spagnolo Antonio De Guzman, apportò modifiche Pellegrino Tibaldi, rifacendo quasi interamente gli apparati decorativi. Colpito da continue guerre e frequenti epidemie di peste, il XVI secolo ebbe violente ripercussioni pure sul Palazzo Reale, privato da un incendio del proprio Teatro di Corte. 

 

interni del Palazzo Reale di Milano, sala degli arazzi
interni del Palazzo Reale di Milano, sala degli arazzi

 

 

Il periodo Austriaco

Nel 1714, cessata la Guerra di Successione spagnola, Milano passò sotto la dominazione austriaca che commissionò la ricostruzione del teatro ed i primi interventi di ripristino delle strutture danneggiate dall’incendio. Purtroppo, però, nel 1723 l’ennesimo rogo compromise l’integrità di altre porzioni del complesso, ed in particolare di numerose sale di rappresentanza e della Chiesa di San Gottardo. La conseguente campagna di ristrutturazione finì ufficiosamente nel 1739, quando, durante il loro soggiorno, gli appartamenti di rappresentanza accolsero l’arciduchessa Maria Teresa d’Austria, figura dalla conclamata nomea nella vita mondana dell’epoca. 

Grazie all’impegno profuso dalla famiglia Asburgo e dal governatore Giovanni Luca Parravicini, il Palazzo Reale inaugurò una nuova fase, culminato con il progetto illustrato da Giuseppe Piermarini nel 1773. Nacque così la piazzetta antistante alla facciate ed in tale maniera lo stile neoclassico contaminò Milano, come testimoniano le aperture regolarizzate, la scansione dei piani mediante lesene minimali di pietra e l’intonacatura delle murature. Tuttavia, a distanza di pochi anni dal termine del cantiere, l’esercito francese assunse il controllo della città e del Palazzo Reale, preoccupandosi di vendere in breve tempo la maggior parte degli arredi e delle decorazioni interne. 

La buia parentesi durò giusto qualche anno, finché nel 1805 Milano assurse al ruolo di capitale del Regno d’Italia, riguadagnando rapidamente ricchezza e prestigio. In concomitanza rinacque il Palazzo Reale, ammodernato e ampliato da Luigi Canonica, tra i maggiori esponenti del neoclassico italiano, secondo i canoni architettonici allora in voga. Tra il 1859 e il 1861 degli scossoni politici spinsero alla cessione dell’intero complesso la dinastia dei Savoia, che scelse di ridurre al minimo la presenza in città, preferendo trasferirsi nella poco distante Villa Reale di Monza. 

Palazzo Reale di Milano nelle guerre mondiali

Il punto più basso venne toccato dal palazzo più avanti, nel Novecento, negli anni a cavallo delle due guerre mondiali. Dapprima, nel 1925, furono demolite le magnifiche scuderie reali, quindi, su diretto volere del Duce, l’Arengario sostituì la cosiddetta Manica Lunga. Ma non è tutto. Nella notte di Ferragosto del 1943 un improvviso bombardamento inglese provocò un tremendo rogo che compromise definitivamente la spettacolare Sala delle Cariatidi. Nei decenni successivi si cercò di recuperare l’antico splendore del palazzo, costretto comunque sempre a uno stato di semi-abbandono.

Malgrado l’inaugurazione del Museo della Reggia, l’amministrazione comunale decise solamente nel 2000 di occuparsi del problema a monte, promuovendo la riqualificazione di larga parte del complesso e la sua conversione completa in area espositiva. Un’opera che riportò il Palazzo Reale lì dove deve stare: al centro dello scacchiere architettonico e artistico del capoluogo lombardo, artefice della rivalorizzazione culturale della città. 

Per merito della recente ristrutturazione e del seguente restyling del Museo del Duomo, si sono aperti al pubblico i vasti saloni e un’ala della struttura ospita parte dell’allestimento inerente alla cattedrale. Presso il Palazzo Reale sono stati esposti capolavori pittorici di Cézanne, Chagall, Dalì, Kandinsky, Klimt, Modigliani, Monet, Piccato, Van Gogh, sculture di Anish Kapoor, fotografie di Steve McCurry e documenti di ogni genere riguardanti i più eminenti personaggi nella storia dell’umanità. 

 

Come raggiungere il Palazzo Reale di Milano

Raggiungere il Palazzo Reale è facile, trovandosi in prossimità del Duomo, posto, per quanto riguarda il servizio di metro, all’intersezione tra le linee M1 (rossa) e M3 (gialla). In alternativa è possibile trovare diversi percorsi anche in tram sul sito di ATM (www.atm.it). Per conoscere gli orari, le mostre in corso e in programma, le modalità d’ingresso e molto altro è consultabile il sito www.palazzorealemilano.it.