consigli sui galleggianti per la pesca

Galleggiante per la pesca, tipologie, usi, tecnica nella pesca

Il galleggiante per la pesca è una parte fondamentale dell’attrezzatura. Esso si impiega quando si applica questo sport da terra.

I galleggianti possono avere caratteristiche differenti, in base a forme, materiali e in base anche al loro specifico impiego. Per la scelta del tipo di galleggiante e sapere qual è la forma più opportuna, occorre tenere in considerazione diversi fattori.

Il primo riguarda quale pesce si vuole insidiare, poi anche la tecnica di pesca adottata e quali siano le condizioni del mare che si ha davanti. Ma vediamo nel dettaglio i galleggianti cosa sono.

Galleggianti cosa sono?

Si tratta di elementi per la pesca che hanno diverse funzioni. Lo scopo principale è quello di permette la segnalazione dell’abboccata del pesce. Infatti quando ciò avviene, il galleggiante affonda, in maniera repentina oppure lentamente, tramite dei sussulti o anche esso si può sollevare. Un’altra funzione è quella di far sì che l’esca rimanga alla profondità desiderata.

Infine, qualora si debba contrastare la corrente, la grammatura e la forma del galleggiante possono permettere di farlo, andando ad appesantire appositamente la lenza con il piombo. Nel caso di mare calmo, è opportuno scegliere le forme affusolate nella parte superiore. Invece, nel caso in cui il mare presenti un moto ondoso di media o alta intensità, si consiglia l’utilizzo di forme più compatte, a sfera e goccia rovesciata.

Anche la taratura varia in seguito alle condizioni del mare. Essa deve essere diminuita in proporzione al moto ondoso. I tipi di galleggiante presenti in commercio sono: fissi, scorrevoli, per la pesca all’Inglese, piombati e luminosi. Il loro specifico utilizzo dipende dal tipo di pesce che si desidera insidiare e dalla tecnica di pesca che si adotta.

Il galleggiante nella pesca

La pesca con il galleggiante rimane una delle tecniche più diffuse per la pesca in mare. La sua attuazione pratica deve adeguarsi ai vari ambienti e al tipo di pesce scelto. Gli ambienti più adatti per la pesca con galleggiante sono ad una distanza massima dalla riva di 20-30 metri, in cui la profondità dell’acqua sia almeno di 1 metro e mezzo. Nello specifico, l’interno dei porti è un luogo che rispecchia simili caratteristiche.

Oppure vi sono le dighe frangiflutti o le scogliere naturali, sia quelle alte che quelle basse. L’utilizzo del galleggiante varia anche a seconda della canna. Sulla canna fissa, si utilizzano esclusivamente galleggianti fissi di grammatura leggera. Invece sulla canna alla bolognese, si possono utilizzare sia galleggianti fissi, che scorrevoli che piombati.

Fonte: http://www.pescare.biz

 

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