amministratore di condominio

L’ amministratore di condominio: i lavori straordinari

Un qualsiasi amministratore di condominio Milano, e anche nel resto del nostro Paese, si sarà trovato, almeno una volta nella propria carriera, a dover affrontare il tema dei lavori straordinari.

La normativa che si applica a  questi casi ha come obiettivo quello di evitare le controversie che si potrebbero presentare nel momento in cui diventi necessario effettuare tali tipi di lavori, ed è per questo motivo che sarà sempre bene conoscerne i dettagli.

Quali sono i lavori di manutenzione straordinaria

Un amministratore di condominio Milano si dovrà occupare di certo di lavori di manutenzione straordinaria.

Tra questi si possono far rientrare:

  • Tutti i lavori di manutenzione che esulano da quello che è il normale controllo delle diverse parti dell’edificio;
  • Tutti gli interventi necessari per poter affrontare quelli che sono episodi imprevisti che potrebbero compromettere la funzionalità di una particolare parte del condominio, come può accadere per un’alluvione, un temporale molto forte, e così via.

Inoltre, si dovrà effettuare un’ulteriore distinzione, in particolare tra le spese di manutenzione straordinaria, quelle di notevole entità e quelle per la manutenzione straordinaria urgente.

Il rapporto dell’amministratore di condominio con i lavori straordinari

L’amministratore di condominio a Milano, e nel resto d’Italia, avrà un rapporto differente con quelli che potranno essere i lavori straordinari.

Infatti, esso potrà direttamente ordinare i lavori di manutenzione straordinaria urgente. Dovrà poi riferirne alla prima assemblea, in modo da informare i condomini del fatto compiuto.

Ad esempio, il fatto di dover effettuare una manutenzione straordinaria sull’impianto elettrico a causa di un temporale molto forte, non potrà essere un intervento che potrà attendere mesi e mesi, e magari l’accordo di tutti i condomini.

Per questo, l’amministratore di condominio avrà la facoltà di ordinare immediatamente i lavori, riferendone poi in un secondo momento ai condomini.

Sempre nel momento in cui l’amministratore riferirà ai condomini, avrà anche la necessità di richiedere le quote per il pagamento delle spese di manutenzione ai singoli condomini, in modo da poter recuperare quanto avrà già precedentemente pagato.

Nel caso in cui l’assemblea dovesse non approvare la spesa, l’amministratore di condominio avrà la possibilità di agire in giudizio allo scopo di ottenere l’accertamento relativo alla legittimità dell’azione compiuta, ed in particolare il riferimento alla necessità di agire prontamente per quella che era la ragione di urgenza che avrà proprio richiesto di prendere una decisione particolare e repentina.

Ecco che, quindi, il ruolo dell’amministratore di condominio diventa centrale in tutti questi casi.

Fonte: bassi gestioni immobiliari Milano

 

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